Expo, Quattroruote denuncia: Milano senza studio di impatto sulla viabilità

Che impatto avrà sulla città di Milano il traffico intenso legato all’Expo? A pochi giorni dall’inaugurazione dell’Esposizione Universale, non c’è ancora una risposta a questa domanda visto che, come ha scoperto Quattroruote, l’ultimo studio sull’impatto che la manifestazione avrà sulla viabilità cittadina risale a settembre 2011: da allora, nessuna altra analisi è stata condotta al proposito in relazione a un evento che, come sottolinea Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente dell’Unione Confcommercio, “sarà come convivere ogni giorno con il traffico del Salone del Mobile”.

A pochi giorni dall’inaugurazione dell’Expo, Quattroruote torna sulla questione del traffico e, nell’inserto dedicato al capoluogo lombardo, spiega come il rischio di una paralisi della circolazione non sia stato concretamente valutato. L’ultima analisi, infatti, è stata elaborata e pubblicata oltre 4 anni fa dal centro studi Pim (Programmazione intercomunale dell’area metropolitana): nel documento, tuttavia, non figurano stime per le variazioni dei flussi, i picchi festivi e le incidenze di traffico superiori al 2%.
Un quadro che poco coincide con le valutazioni odierne degli esperti: 9 milioni di veicoli in più, con una media di 30mila al giorno, punte di 250mila nei weekend e un collegamento con la tangenziale ovest e l’autostrada A4 incompleto almeno fino ai mesi estivi. A questo si aggiunge il pericolo del Seveso: a fronte di una media di 2,5 straripamenti l’anno, nel 2014 se ne sono verificati 9 e la prima vasca anti-esondazioni non sarà pronta prima di giugno 2016. Un pericolo concreto per tutti i residenti delle zone Niguarda e Isola e il rischio, coi temporali estivi, di una brutta figura internazionale. Le autorità, tuttavia, si limitano a “sconsigliare” di usare l’auto per recarsi all’Expo e a ricordare “l’obbligo di prenotare i parcheggi” per chi, comunque, intende recarsi con un mezzo privato alla manifestazione.

2 Commenti a “Expo, Quattroruote denuncia: Milano senza studio di impatto sulla viabilità”

  1. Davide ha detto:

    Io sono senza parole. Ma allora non potevamo farlo virtuale st’EXPO? Pure google art ha digitalizzato musei e siti archeologici per vivere l’esperienza turistica senza muoversi da casa. E attraverso le possibilità ICT sono sicuro che qualche start-up avrà pure inventato, attraverso nuovi materiali, un sfw per sentire gli odori e leccando lo schermo i sapori di quello che vedi. Lo vuoi anche mangiare? Stampa 3D
    Così potevamo far pagare il biglietto Expo 2 euro e farlo vivere a tutto il mondo, evitando figuracce e rischi di dover pagare anche danni, limitandoci a fare solo cose che eravamo in grado di fare

  2. Sergio ha detto:

    Il 4 marzo inviai la mail sotto riportata al portale del Comune di Milano sez. Reclami. Mi fu risposto che trattandosi di un evento non verificatosi non era da considerare un reclamo ma bisognava chiamare lo 020202.
    Per sentirsi rispondere “Tutto va ben, Madama la Marchesa”?

    Alcuni mesi fa vi scrissi chiedendo cosa avete previsto in previsione dell’aumento del traffico a causa dell’Expo. Non ho avuto risposta.
    Ora leggo sulla vostra Newsletter:
    Il PUMS disegna una Milano sempre più accessibile, con meno barriere architettoniche, una riduzione del 25% del traffico nelle zone a velocità moderata, un trasporto pubblico più veloce del 17%, una diminuzione del traffico dell’11% e una riduzione dello smog del 27%.
    Vorrei sapere se questi calcoli sono previsti per dopo l’Expo.
    Vorrei sapere se potenzierete il numero di poliziotti locali da dislocare agli incroci in vista del prevedibile forte aumento del traffico in occasione dell’Expo.
    Ringrazio.