Ferrovie, ancora treni soppressi o deviati. I Consumatori protestano

Ci sono ancora modifiche al programma di circolazione dei treni in partenza e in arrivo alla Stazione Termini di Roma, dopo l’incidente ai Frecciarossa dello scorso 26 aprile. Alcuni treni sono cancellati, altri fanno fermata straordinaria a Roma Tiburtina invece che a Termini, altri partono o arrivano solo a Orte, qualche regionale effettua fermate straordinarie.

Ma se il programma di circolazione è online sul sito di Trenitalia, i disagi sono ancora numerosi per i viaggiatori costretti a fronteggiare cambiamenti di viaggio non previsti. Questa mattina sono stati denunciati disagi nella Stazione centrale di Napoli in seguito alla cancellazione dell’Intercity 723 per Palermo, che partiva appunto da Roma Termini. I passeggeri sono stati fatti saliere su otto bus sostitutivi. L’azienda ha risposto che la cancellazione dipende dall’incidente dei due Frecciarossa, che era stata già programmata e quindi era annunciata.

Ma le associazioni dei consumatori protestano. Per Federconsumatori e Adusbef, le tratte verso il Sud sono comunque le più trascurate.  “Proseguono i gravi disservizi relativi al collegamento ferroviario con il Sud – denunciano – Dopo il primo maggio all’insegna dei disagi trascorso da molti cittadini, che si son visti sopprimere l’Intercity IC 782 da Siracusa a Roma, oggi è il turno dell’Intercity 723 Napoli – Palermo. In entrambi i casi si è verificata la grave carenza di informazioni preventive”. Questo infatti viene contestato alle Ferrovie: le due associazioni denunciano che, nonostante la situazione fosse ampiamente prevedibile, “centinaia di passeggeri, tra ieri e oggi, sono stati abbandonati a loro stessi nelle stazioni dove, nel caso di Siracusa, non è stata organizzata alcuna alternativa credibile o riprotezione dovuta ai viaggiatori. Questi inqualificabili comportamenti – affermano Federconsumatori e Adusbef – denotano la forte insensibilità dell’azienda nei confronti dei passeggeri, ma anche del suo stesso personale, spesso sottoposto a giustificate reazioni di sconforto e rabbia da parte degli utenti”.

Le due associazioni contestano inoltre la soppressione dei treni verso il Sud Italia, considerato “un territorio ormai dimenticato da Trenitalia, tutta intenta a promuovere le tratte più remunerative e i servizi più esclusivi, trascurando invece le tratte per i pendolari, i treni di lunga percorrenza e le linee che collegano trasversalmente il Paese”.

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