Ferrovie, Parlamento Ue vuole più concorrenza a favore dei passeggeri

Il Parlamento europeo vuole maggiore concorrenza per migliorare i servizi ferroviari per i passeggeri e per questo ha approvato una serie di norme per l’assegnazione dei contratti di servizio pubblico nel settore ferroviario. Per migliorare la qualità del servizio e garantire miglioramenti tangibili, gli eurodeputati hanno approvato ieri un elenco di criteri di efficienza e di qualità che dovrebbero essere utilizzati per la concessione dei contratti di servizio pubblico, secondo gli emendamenti approvati dal Parlamento a nuove norme UE per l’assegnazione di contratti di servizio pubblico nel settore ferroviario per passeggeri. In questo modo, nuovi e piccoli operatori avrebbero un accesso più facile alle infrastrutture ferroviarie.

Secondo quanto afferma il Parlamento europeo, con le nuove norme “le autorità nazionali avrebbero la possibilità di presentare offerte di contratti di servizio pubblico attraverso bandi di gara o direttamente a un operatore ferroviario, ma le regole UE determinerebbero la durata massima di tali contratti e imporrebbero alle autorità di giustificare la decisione di concedere il contratto direttamente, basandosi su criteri di efficienza quali la puntualità dei servizi, rapporto costo-efficienza, frequenza delle operazioni ferroviarie e soddisfazione del cliente”. Gli operatori selezionati sarebbero obbligati a garantire condizioni di lavoro dignitose e a rispettare i contratti collettivi.

Le norme proposte, aggiunge il Parlamento europeo, “mirano anche a creare opportunità per nuovi operatori per la fornitura di servizi e garantire a tutti gli operatori parità di accesso alle infrastrutture, salvaguardando al contempo il ruolo fondamentale dei contratti di servizio pubblico. I limiti di dimensione ai contratti di servizio pubblico, definiti fissando un numero minimo di appalti da aggiudicare in ogni Stato membro in base al volume di traffico, dovrebbero aiutare i piccoli operatori a competere per i contratti pubblici”.

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