Liberalizzazione taxi slittata, Casper protesta

Liberalizzazioni slittate al 2013 “grazie” all’emendamento al decreto “Salva Italia” presentato in Commissioni Bilancio e Finanze della Camera; con esse vengono rinviate le abrogazioni di una serie di restrizioni che rendono difficile la vita del consumatore. Un esempio? Il settore dei taxi, di cui le Associazioni dei consumatori chiedono la liberalizzazione da anni.

Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, si cui fanno parte Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, chiede al Governo Monti di attuarle da subito. “Sono anni che i cittadini aspettano la liberalizzazione dei taxi, che ora viene rimandata alle calende greche. La mancata attuazione di tale provvedimento, ha portato nel tempo ad una crescita esorbitante delle tariffe, che attualmente risultano le più elevate al mondo – scrive Casper in una nota – Il tutto mentre l’offerta, specie nelle grandi città, appare inadeguata rispetto alle esigenze dell’utenza. I taxi vanno liberalizzati e subito, introducendo però regole e controlli a tutela dei tassisti. Solo così si potrà garantire un servizio migliore ai cittadini e un contenimento reale delle tariffe”.

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