Linea Ravenna-Bologna, Legambiente denuncia: Trenitalia lascia a piedi 200 pendolari

A due settimane dalle prime nevicate, si continua a parlare di disagi per i passeggeri dei treni. La situazione nelle città e sulle strade sta tornando alla normalità, mentre i disservizi di Trenitalia continuano, “come di norma”.

La linea Ravenna – Bologna è una delle più “martoriate” dalle vicende di questi giorni: prima i ritardi e le soppressioni dei treni per il “piano neve”, ora la “manutenzione straordinaria” del materiale rotabile. In pratica per i pendolari di questa tratta è impossibile muoversi.

“L’apice degli incredibili disservizi si è toccato questa mattina alla stazione di Lugo – denuncia Legambiente – Da alcuni giorni il regionale 2996 (in partenza da Rimini alle 6.52, con fermate a Ravenna e Lugo, e arrivo a Bologna alle 8.52) il più utilizzato dai pendolari del ravennate solitamente effettuato con un moderno TAF da 800 posti, viene soppresso per manutenzione, costringendo i pendolari ad utilizzare il treno successivo, il regionale 2998″.

“Oggi, all’arrivo del regionale in stazione – ha dichiarato Yuri Rambelli, Presidente di Legambiente Bassa Romagna – un treno di 4 carrozze da non più di 200 posti totali, abbiamo subito capito che la situazione sarebbe stata insostenibile. Il piazzale era pieno di viaggiatori, più di 200 (in gran parte pendolari “orfani” del treno precedente), ma appena si sono aperte le porte ci siamo resi conto che salire era impossibile. Il treno era già pieno all’inverosimile: passeggeri nei corridoi, negli spazi comuni, pigiati contro le porte”.

Lo stesso capotreno, sceso per parlare con i pendolari inferociti, ha spiegato come fosse fisicamente impossibile far salire altra gente, che aveva segnalato a Trenitalia che il treno era troppo piccolo, ma evidentemente non c’era nient’altro di disponibile”.

“L’assessore regionale Peri ieri ha criticato duramente Trenitalia per i disservizi di questi giorni – ha aggiunto Rambelli – ora ci auguriamo che Provincia e Regione si adoperino attivamente per risolvere questa situazione insostenibile, anche con le sanzioni previste per Trenitalia in queste circostanze e i doverosi rimborsi per pendolari che pagano regolarmente in abbonamento per un servizio, ottenendo però solamente disservizi”.

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