Movimento dei forconi, in Sicilia è caos

“Operazione vespri siciliani”. Così è stata chiamata la protesta che da domenica scorsa sta agitando la Sicilia. Si tratta di una agitazione organizzata dal cosiddetto “Movimento dei Forconi” e da “Forza d’urto” che si pone come obiettivo il blocco del transito merci in entrata e uscita dalla Regione attraverso numerosi presidi dislocati negli snodi principali di tutta l’isola, da est a ovest.

Chi sono? Il movimento, arrivato al 4° giorno di protesta, all’inizio coagulava autotrasportatori, agricoltori, pescatori, piccoli imprenditori; in poco tempo si è arrivati ad una lista incontrollata ed incontrollabile di adesioni spontanee di altre categorie: dai commercianti agli studenti, dai disoccupati alle casalinghe, passando per i pensionati.

Cosa chiedono? In un comunicato diffuso lunedì sera Forza d’urto rilanciava i punti chiave: caro carburante, accise sull’energia, strumenti compensativi per l’agricoltura, investimenti sulle infrastrutture, zona franca per le merci, riduzione delle tariffe aeree, intervento sulle cartelle esattoriali. Proprio oggi a Palermo a Palazzo d’Orleans, sede del Presidente della Regione Sicilia, queste istanze sono state presentate in un incontro con il Presidente Raffaele Lombardo e i prefetti delle varie provincie.

Intanto in Sicilia è paralisi. Moltissimi gli impianti di rifornimento carburanti restati a secco, in tanti supermercati e mercati cominciano a scarseggiare prodotti ortofrutticoli, ma anche altri beni di prima necessità. “Tonnellate di frutta e verdura siciliane stanno marcendo – avverte Coldiretti – perché non riescono a raggiungere gli scaffali dei negozi che a causa del blocco sono sempre più vuoti con gravi disagi per i consumatori e danni per milioni di euro ai produttori. In un momento economico già difficile ai danni immediati – sottolinea la Coldiretti – si sommano quelli futuri perché ci sono accordi commerciali che rischiano di saltare per la mancata consegna, a vantaggio delle importazioni. Bisogna trovare un soluzione che nell’ambito delle reali possibilità garantisca lo svolgimento del lavoro.”

E’ stato bloccato il polo petrolchimico di Gela (i manifestanti hanno bloccato l’accesso al posto di lavoro ai dipendenti della raffineria , costringendo al doppio turno i lavoratori già presenti); una nota azienda produttrice di derivati dalla lavorazione del latte, in mancanza delle materie prime, ha messo in ferie forzata i dipendenti. Numerosissime le aziende e fabbriche vicine alla chiusura. Forti i disagi per i cittadini sia per la mobilità, reso difficile dalla mancanza di benzina e dalle interruzioni stradali e ferroviarie, sia per la possibilità di approvvigionamento di generi alimentari.

Confconsumatori Sicilia comprende le ragioni di chi protesta, ma ritiene che sfruttare il disagio reso alla cittadinanza per fare pressione sulle istituzioni e raggiungere così i propri obiettivi, sia un comportamento assolutamente inaccettabile.  “L’Associazione – ha detto il Presidente Carmelo Calì – chiede un immediato e deciso intervento da parte del Presidente della Regione e delle autorità istituzionali preposte, in particolare delle Prefetture siciliane, affinché venga garantito ai cittadini siciliani il rispetto del loro diritto alla sicurezza, all’incolumità, alla mobilità”.

Sugli scontri si sta consumando anche un duro botta e risposta tra chi parla di presenza della criminalità organizzata e chi difende le ragioni della protesta. Proprio oggi il Presidente di Confindustria Sicilia Ivan LoBello ha detto alle agenzie: “Tra gli agricoltori e gli autotrasportatori che stanno creando notevoli danni al sistema imprenditoriale  abbiamo rilevato direttamente, e attraverso i nostri associati, la presenza di personaggi legati alla criminalità organizzata”.

Questa sera la trasmissione Servizio Pubblico di Santoro si occuperà del caso (previsto un collegamento dal presidio sulla Caltanissetta-Gela); domani la protesta dovrebbe terminare ma  gli organizzatori garantiscono che stanno pianificando mosse future. Intanto è caos.

nostro servizio dalla Sicilia

 

 

2 Commenti a “Movimento dei forconi, in Sicilia è caos”

  1. Ermanno ha detto:

    Avete l’appoggio e la stima dei leghisti di Brescia.

  2. Ermanno ha detto:

    Siete uomini con le palle, state dando buon esempio a tutti gli italiani. Tenete duro, complimenti e stima da un leghista.