Pendolari, domani a Roma la prima assemblea nazionale

Il trasporto pubblico è ancora un diritto dei cittadini? E’ questa la domanda al centro della prima assemblea dei pendolari che si svolgerà domani, 6 ottobre, a Roma, presso il Centro Congressi Cavour. Contemporaneamente si svolgeranno iniziative in tutta Italia per denunciare lo stato di forte criticità in cui versa il trasporto ferroviario regionale in Italia.

I cittadini che sono costretti (o scelgono) di prendere il treno per andare a lavoro o per altre necessità vivono continui disagi: tra ritardi, blocchi, bagni fuori uso, pulizia carente e servizio scadente, i viaggi dei pendolari spesso si trasformano in veri e propri calvari. Bisogna essere pronti al peggio, mentre la mobilità dovrebbe essere un diritto garantito a tutti in un paese civile. Se aggiungiamo, poi, gli investimenti insufficienti e i continui tagli al servizio regionale, la frittata è fatta: spostarsi in treno per pochi chilometri diventa un’impresa.

E’ per questo che i comitati dei pendolari, le Associazioni dei consumatori e le Associazioni ambientaliste hanno indetto un’assemblea per dare vita ad un coordinamento nazionale autorevole, capace di raccogliere la denuncia puntuale di tutte le inefficienze, e realizzare una piattaforma comune da presentare al Governo e alla Conferenza delle Regioni, in vista della prossima approvazione della legge di stabilità (finanziaria 2013).

Ecco il comitato promotore dell’iniziativa: ALTROCONSUMO, ADOC, ASSOCONSUM, ASSOUTENTI, CASA DEL CONSUMATORE, CITTADINANZATTIVA, CODACONS, CONFCONSUMATORI, CODICI, FEDERCONSUMATORI, FORUM LIGURE TPL, L’ ALTRITALIA AMBIENTE,  LEGAMBIENTE, LEGA CONSUMATORI, MOVIMENTO CONSUMATORI, MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO, UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI, OSSERVATORIO REGIONALE SUI TRASPORTI,  WWF ITALIA

 

Un commento a “Pendolari, domani a Roma la prima assemblea nazionale”

  1. Esmeralda ha detto:

    Sono dalla parte dei pendolari, che sicuramente pagano il trasporto, ed hanno tutti i diritti di orari rispettati,di treni ed autobus puliti, di possibilità di un posto a sedere e di tanto rispetto per aver scelto un mezzo pubbblico per risparmio, per rispetto,per evitare ingorghi o per qualsiasi ragione essa sia.Sono trent’anni che viaggio su gli autobus linea Velletri Roma,Latina,Nettuno, ma avete mai visto un controllore, una persona che paghi il biglietto a qualunque ceto essa appartenga o da qualunque paese essa provenga,mi lascia letteralmente stupita il fatto che quando vado in Piemonte in Liguria vedo le persone che salgono sull’auto e timbrano il biglietto con la macchinetta posta a fianco dell’autista e vedo gente proveniente da paesi lontani che si adeguano e rispettano le regole non chiedono aperture di porte per accedere fuori fermata per salire in cinquanta senza titolo di viaggio alcuno e forse si sono cosi adeguati ad un po’ di educazione . Mi chiedo come si può reggere un’azienda sul fatto che nessuno paga il servizio per quanto possa essere scadente irrispettoso negli standard di effficienza,ma altrettanto gratuito per la quasi totalità di coloro che lo usano adeguandosi ad usi e costumi. Questo è lo sfogo di chi vorrebbe cose migliori, ma vorrebbbe che quelle cose migliori venissero con il contributo di tutti coloro che le usano e un po di rispetto per far si che questo si venga a verificare.Bruna Poetto