Fontanarossa-Sigonella, Confconsumatori: affrontare i disagi con trasparenza

Sono entrati nel pieno i lavori allo scalo catanese Fontanarossa così da qualche giorni i passeggeri da e per Catania stanno utilizzando lo scalo militare di Sigonella. I lavori dovrebbero concludersi il 5 dicembre. Non mancano i passeggeri scontenti secondo cui il Piano ha provocato qualche disservizio.“Che il piano dovesse scontare una fase di criticità iniziale era certamente prevedibile e quindi ci auguriamo che quanto accaduto nelle prime ore possa costituire il presupposto per operare quelle scelte immediate necessarie ad un aggiustamento “in progress”. E se era certamente prevedibile il numero di addetti necessari a garantire l’espletamento delle varie procedure, siamo ben consapevoli che alcune criticità che sono sopraggiunte non erano prevedibili”. Con questa premessa si apre una nota diffusa oggi dalla sede locale di Confconsumatori secondo cui i prossimi 25 giorni dovranno essere affrontati o con trasparenza o con conflittualità.

“La prima non deve essere confusa con i proclami unilaterali che sembra abbiano avuto la prevalenza in questi giorni. Siamo ben consapevoli del grande sforzo organizzativo fatto e, ancor più, diamo atto della scelta operata di garantire le partenze da Catania, che è andata a beneficio dei passeggeri. Proprio per questo auspichiamo che tutto ciò non vada sprecato o messo in ombra dai disservizi delle prime ore. Tale obiettivo può essere raggiunto spiegando ciò che è accaduto e i rimedi adottati. In altri termini, se il grande lavoro effettuato non è stato purtroppo sufficiente ciò che i passeggeri si aspettano è di conoscere le soluzioni adottate per porvi rimedio. Le ragioni si possono comprendere solo se qualcuno le spiega” afferma Carmelo Calì che conclude sostenendo che “al di fuori di questo dialogo trasparente resta la seconda opzione, cioè la conflittualità. Su questo campo le associazioni dei consumatori non hanno nessun timore di confrontarsi, ma sono ben consapevoli che la contrapposizione resta sempre l’ultima strada da percorrere. E anche questa è una posizione di grande ragionevolezza”.

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