Ryanair, no della Commissione UE ad acquisizione di Aer Lingus

Stop da Bruxelles all’acquisizione di Aer Lingus da parte di Ryanair: la Commissione Ue ha vietato l’operazione di fusione tra le due compagnie aeree irlandesi perché “l’acquisizione avrebbe creato un monopolio o posizione dominante su 46 rotte dove attualmente Aer Lingus e Ryanair sono concorrenti, riducendo la scelta e portando all’aumento dei prezzi dei biglietti”.

E’ già il secondo tentativo di acquisizione Ryanair-Aer Lingus che la Commissione europea blocca; il primo nel 2007, ma oggi la Commissione è ancora più scettica.

“Oggi abbiamo dubbi ancora più consistenti di prima”, ha detto il commissario alla concorrenza Joaquin Almunia, spiegando come “su 46 rotte l’acquisizione avrebbe eliminato la concorrente più forte di Ryanair, utilizzata da più di 11 milioni di passeggeri”. Si sarebbe creato quindi un monopolio, lasciando la concorrenza ad altre compagnie charter “che però hanno un altro modello commerciale, quindi sono troppo deboli”.

I passeggeri, prosegue Almunia, “non avrebbero potuto scegliere tra le opzioni che avevano finora, e quindi avrebbero pagato prezzi più elevati. Ryanair ci ha presentato i suoi rimedi, noi abbiamo fatto dei test, raccolto informazioni da associazioni dei consumatori, aeroporti e abbiamo deciso che non erano sufficienti”. Il no alla fusione arriva quindi “per proteggere i milioni di cittadini che viaggiano da e per l’Irlanda, soprattutto gli irlandesi che devono per forza prendere l’aereo per recarsi all’estero”. Uno dei rimedi proposti da Ryanair e bocciati da Bruxelles prevedeva la dismissione a Flybe della maggior parte delle operazioni di Aer Lingus. Ma Flybe non è stata ritenuta in grado di gestire un tale lavoro, in quanto piccola compagnia senza sufficiente esperienza per effettuare ad esempio lunghe rotte con gli Airbus 320.

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