Sicurezza ferroviaria, entro febbraio uno spot con i rugbisti

La sicurezza ferroviaria passa anche dallo sport e dopo la pallacanestro coinvolge il mondo del rugby. Diffondere la cultura della sicurezza ferroviaria e prevenire i comportamenti sbagliati sui binari. E’ questo lo scopo del Protocollo firmato oggi a Roma dall’Agenzia nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF), dal Servizio Polizia Ferroviaria (Polizia di Stato) e dalla Federazione Italiana Rugby (FIR). Questo accordo si integra con quello siglato con la Federazione Italiana Pallacanestro lo scorso luglio che ha già prodotto uno spot di pubblicità progresso e un fitto programma di eventi nelle maggiori città italiane.

Si tratta di un ulteriore passo di grande importanza e responsabilità messo in campo da tre soggetti apparentemente lontani tra di loro, ma strettamente legati da valori comuni e condivisi che, in virtù del Protocollo firmato oggi, si costituiranno “come Partner – si legge nel documento – per la  promozione di progetti e intendono perseguire le seguenti finalità:

  1. attuare una fattiva e qualificata collaborazione per diffondere e sviluppare nell’ambito del sistema di formazione sportiva la cultura della sicurezza e della salute negli ambienti di vita con particolare riferimento al sistema dei trasporti e nello specifico di quello ferroviario;
  2. promuovere progetti destinati a sensibilizzare istruttori sportivi ed atleti, per sviluppare una consapevole cultura sociale sui temi della prevenzione degli incidenti derivanti da comportamenti non rispettosi delle norme o improntati ad ignoranza dei rischi connessi alla presenza ed al funzionamento del trasporto su ferro;
  3. intervenire in ogni ulteriore ambito coerente con le finalità di cui in premessa.

Anche questo accordo verrà realizzato attraverso un gruppo di coordinamento che si occuperà della  realizzazione di uno spot di pubblicità progresso con il coinvolgimento di giocatori di rugby, agenti della Polizia Ferroviaria e ragazzi. Lo spot verrà trasmesso sulle reti TV, diffuso tramite siti dei partner dell’iniziativa, social network, web Tv e altri portali istituzionali. In programma, anche l’organizzazione di iniziative itineranti nelle piazze di alcune città italiane con il coinvolgimento delle scuole.

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