Small claims, Aduc: viaggiatrici italiane ottengono rimborso da Ryanair

Una buona notizia per la tutela dei consumatori europei. L’Aduc racconta una storia finalmente a lieto fine per i diritti dei passeggeri aerei: tre viaggiatrici italiane hanno ottenuto l’esecuzione, in Irlanda, di una sentenza di un giudice di pace italiano che condannava Ryanair a indennizzarle. Il tutto per corrispondenza e senza bisogno di avvocato.

Le viaggiatrici si sono rivolte all’Aduc dopo una disavventura causata dal mancato rispetto delle norme  europee a tutela dei passeggeri aerei. Ryanair è stata condannata per la prima volta  da un giudice italiano con sentenza immediatamente eseguibile in Irlanda, grazie al regolamento CE 861/2007 per le small claims (cause di modesta entità), attraverso il quale il cittadino può ottenere una sentenza valida in un altro Stato dell’UE senza dover seguire la faticosa trafila burocratica di traduzione e recepimento. Questa procedura non prevede la necessità di essere assistiti da un legale, e per attivarla basta la semplice compilazione di un modulo invece del complicato atto di citazione previsto dalla procedura italiana.

La sentenza del Giudice di pace di Firenze, giunta dopo soli tre mesi dall’inizio della causa, è stata inviata per raccomandata a/r allo Sceriffo della contea di Dublino, che ha provveduto ad eseguirla. Risultato: è arrivato l’assegno che rimborsa le viaggiatrici. “Purtroppo lo stesso risultato non potrebbe ottenerlo un cittadino irlandese contro una compagnia aerea italiana – scrive l’Aduc in una nota – visto il bizantinismo delle nostre procedure in materia di esecuzione forzata: atto di precetto, notifica tramite ufficiali giudiziari, procedimento davanti al giudice dell’esecuzione, e cosi’ via. E infatti, per ottenere lo stesso risultato contro una compagnia italiana, anche un cittadino italiano sarebbe stato costretto a rivolgersi ad un legale e affrontare i lunghi tempi della nostra giustizia. Per il cittadino italiano quindi è più facile, veloce e meno costoso ottenere giustizia in Irlanda che nel proprio Paese”.

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