Strage bus, Consumatori: è sufficiente il lutto nazionale?

“Perché hanno ceduto i New Jersey? Per quale impatto erano costruiti? Se non ha retto un autobus figuriamoci davanti a uno dei tanti Tir giganti che viaggiano quotidianamente su quella tratta! Un bus di 20 anni circa e che perde pezzi può essere considerato a norma? Cosa deve succedere per cambiare i criteri alla base delle autorizzazione alla circolazione degli autobus? ”: queste le domande che si pongono Federconsumatori e Adusbef di fronte alla tragedia del bus in Irpinia, per la quale il Consiglio dei Ministri ha proclamato una giornata di lutto nazionale.

“E’ giusto esprimere il sostegno e la partecipazione del paese al dolore delle famiglie per questa immane sciagura”, affermano le due associazioni, che però “si chiedono se ciò sia sufficiente” e ritengono che il Governo dovrebbe attivare una verifica delle soluzioni costruttive adottate dalle più grandi imprese del paese per  la costruzione delle autostrade. “Adusbef e Federconsumatori non vorrebbero più avere lutti nazionali ma ciò è possibile solo se chi dirige il paese agisce per non avere più lutti nazionali. Le scelte fatte fino ad oggi per non dispiacere alle grandi imprese di costruzioni, rischiano di costringerci ad altri lutti, ad altre disperazioni”.

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