Targhe alterne a Roma, Assoutenti: “Provvedimento ingannevole”

Oggi per gli automobilisti romani è stata una giornata di targhe alterne: non hanno potuto circolare i veicoli con targa dispari e domani saranno fermi quelli con targa pari. E’ la misura anti smog che il Comune adotta quando si alzano i limiti delle polveri sottili nell’aria. “Ma i romani sono stanchi di questi provvedimenti ingannevoli – commenta Assoutenti – La riduzione dell’inquinamento atmosferico non dipende solo dal trasporto veicolare e non solo a questo può essere attribuito”.

“Il blocco della circolazione o peggio ancora il blocco a targhe alterne è un attentato al fondamentale diritto alla mobilità del cittadino” conclude Assoutenti che pubblica uno studio fatto per l’Associazione dal Professor Ing. Paolo Leoni, Tecnica, Economia e Politica dei Trasporti – Università di Roma La Sapienza.

Il prof. Leoni si chiede: “esiste un modo scientifico per dimostrare che la circolazione a targhe alterne, o con sospensione limitata alla domenica, in una città nella quale esiste ormai molto più di un autoveicolo per patentato, riduce l’inquinamento atmosferico?” “Finora non è mai stato dimostrato per nessuna città ove è stato applicato il provvedimento, da Milano, a tutte le altre”.

Il Prof. consiglia al Comune di tener conto che se si prendono simili provvedimenti ci sono alcune considerazioni da fare:

Targhe pari e dispari: a fronte di un modestissimo calo del numero dei veicoli in circolazione (giornalmente già oggi circolano meno della metà dei veicoli immatricolati), aumenterebbe la distanza media percorsa dagli altri, verrebbero utilizzati mezzi di cilindrata mediamente maggiore e maggiormente inquinanti, si indurrebbe all’uso di motocicli da parte di conducenti incerti e/o anziani con scarsa predisposizione, aumento di incidenti.

Inoltre il servizio di trasporto pubblico non copre omogeneamente il territorio comunale ed è quindi causa di trattamento differenziato tra i cittadini.

Sospensione totale della circolazione per fasce orarie o di domenica: l’obbligo di non utilizzo dei mezzi per gli spostamenti individuali determina maggiori consumi domestici di energia elettrica per riscaldamento, condizionamento, illuminazione, uso di elettrodomestici,TV, computers, apparecchiature varie alimentate da energia di varie fonti, ecc. gli spostamenti procrastinabili in altri orari o giorni andranno a sommarsi a situazioni circolatorie già congestionate incrementando ulteriormente i tassi di
emissione.

Divieto di circolazione domenicale: durante le domeniche la circolazione è normalmente di per sé più fluida (viaggiare ad una velocità media di 35 km/h o 37 km/h, poco cambia in termini di emissioni!), significa spesso impedire visite a malati o anziani, con riflessi sociali difficilmente monetizzabili, ma non trascurabili per qualunque buon amministratore.
In tutti i casi, nell’intorno ed ai margini delle aree interdette alla circolazione
si producono inevitabilmente addensamenti di traffico e concentrazione dei
danni sulla popolazione ivi presente.

Un commento a “Targhe alterne a Roma, Assoutenti: “Provvedimento ingannevole””

  1. Commentatore ha detto:

    Mah, a me sembrano un po’ pretestuose come argomentazioni… anzi, pare quasi che vi stiate arrampicando sugli specchi.
    Certo, il problema dell’inquinamento non è dovuto solo alle emissioni delle auto, ma anche delle caldaie e da altre combustioni varie, ma nei centri abitati penso sia indubbio che l’inquinamento sia al 70% dovuto alle emissioni delle auto/motovetture varie.
    Io giro in moto per roma, ho un giubbino nero e bianco con delle protezioni e porto sempre uno zaino dietro le spalle… le assicuro che il giorno dopo che questo giubbino è uscito dalla lavanderia, le zone bianche esposte al’aria sono già sporche di smog, mentre le zone coperte dallo zaino (non solo la zona posteriore, ma anche quella anteriore coperta dalle fibbie) sono bianche immacolate… qualcosa dovrà pur dire. Vuol dire che l’aria che si trova per strada, anche se non lo si vede, è piena zeppa di zozzerie varie prodotta dalla combustione di benzina e gasolio.