Tassisti in rivolta, aperta un’inchiesta

L’Autorità di garanzia sugli scioperi avrebbe deciso di aprire un procedimento di valutazione verso le principali associazioni di categoria dei taxi per i blocchi fatti dalle auto bianche in diverse città fra il 12 e il 19 gennaio. In quei giorni, la protesta selvaggia del tassisti in agitazione contro le ipotesi di liberalizzazione bloccò Roma e causò notevoli disagi a Napoli, Milano, Firenze, Torino, nonostante l’altolà dell’Autorità, che ora – affermano fonti non ufficiale – avrebbe deciso di aprire un’inchiesta sulla base di elementi istruttori forniti da Prefetture e utenti.

Per il Codacons, che il 13 gennaio aveva presentato un esposto evidenziando il mancato  preavviso di 10 giorni previsto dalla Commissione di Garanzia,  la decisione sconta però i tempi lunghi della giustizia. “È  evidente, infatti, che se illegalità vi sono è determinante intervenire con tempestività per evitare escalation e far sapere, a chi protesta illegittimamente, di essere già sotto osservazione – afferma l’associazione –  Ma la funzione di deterrenza viene meno se si apre un procedimento a due mesi dall’esposto, come sembra essere avvenuto in questo caso”.

Il Codacons torna anche sulla questione dei taxi della Capitale con la presentazione di una diffida al Comune di Roma e alle varie cooperative di tassisti, in cui si chiede di non applicare la sovrattassa di due euro nei confronti degli utenti che salgono sui taxi presso la Stazione Termini. “Balzello che, stando ad alcune segnalazioni pervenute, verrebbe ancora richiesto da alcuni tassisti. Il Tar del Lazio infatti – spiega l’associazione nella diffida – ha annullato l’ordinanza con la quale si disponeva l’addizionale di 2 euro, supplemento legato all’obbligo di turni fissi che imponevano, a rotazione, la presenza di un certo numero di taxi presso la stazione Termini”.

2 Commenti a “Tassisti in rivolta, aperta un’inchiesta”

  1. prospero colonna ha detto:

    I TASSISTI ANCHE SE LORO SI SENTONO UNTI DAL SIGNORE E DA ALEMANNO NON SONO AL DI SOPRA DELLE LEGGI DELLA REPEBBLICA. PER IL LORO COMPORTAMENTO SONO DA BOICOTTARE . PRENDETE I TAXI IL MENO PESSIBILE . BOICOTTARE BOICOTTARE E POI BOICOTTARE SOLO COSI’ CAPIRANNO.

  2. Carolus ha detto:

    Sarebbe ora che questa categoria di prepotenti che vogliono farci credere di lavorare per niente venisse seriamente punita.
    La migliore punizione sarebbe quella di installare su ogni taxi una macchinetta emetta ad ogni corsa uno scontrino fiscale.
    Ci raccontano che una licenza costa 100-150.000 Euro !
    Ci raccontano che guadagnano, quando va bene 2.000 Euro al mese!
    Ma a chi la raccontano ? oltre ai danni enormi che causano con blocchi stradali e prepotenze varie!