Tassisti in sciopero fino a stasera. UNC: “Protesta inaccettabile e immotivata”

Sciopero nazionale dei tassisti fino alle 22 di questa sera. La protesta, che non è rientrata neanche dopo l’ultimo incontro al Ministero dei Trasporti, verte contro le misure del Governo, che secondo le sigle dei tassisti avrebbero deregolamentato il servizio pubblico dei taxi aprendo il mercato alle multinazionali e favorendo concorrenti come Uber. Le cronache raccontano di disagi e di un blocco del traffico a Porta Pia, a Roma, dove è stata convocata la manifestazione nazionale. Per l’Unione Nazionale Consumatori lo sciopero dei tassisti è “strumentale”.

“Speravamo che, almeno per una volta, i tassisti rispettassero le leggi sullo sciopero, senza blocchi del traffico o proteste in vie non autorizzate e previste. A quanto pare ci sbagliavamo – dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Una forma di protesta inaccettabile, specie se si considera che lo sciopero di oggi è strumentale e del tutto immotivato“. L’associazione sostiene che la riforma proposta dal Governo non ha neanche ricevuto gli utenti e i consumatori, che non sono stati convocati nonostante le richieste avanzate in questo senso dalla stessa UNC. E critica la stessa riforma che si sta discutendo. “In pratica, non c’è nessuna vera grande novità. Le licenze dei tassisti continuano ad essere rilasciate dai Comuni e per gli NCC resta l’obbligo di stazionamento in rimessa in attesa della prenotazione e quello di rientro al termine dell’ultimo servizio prenotato – dice Dona – Unico miglioramento, si fa per dire, è che non vi è più l’obbligo espresso di ritorno alla rimessa al termine di ciascun servizio, ma non è una novità, considerato che è quanto in vigore oggi e quanto valeva nella legge quadro del 1992, prima del regalo ricevuto dai tassisti nel 2008. Insomma, nessun vero potenziamento del servizio e nessuna concorrenza”.

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