Taxi a Roma, corsa con truffa a 130 euro. Adoc chiede commissione di controllo

Una corsa taxi dall’aeroporto di Fiumicino al Pigneto costata 130 euro, con punte di velocità fino a 200 km l’ora, il tassametro manomesso negli ultimi cinquecento metri, un raggiro con le banconote e l’intimidazione: è stata una brutta avventura quella capitata a una coppia di romani a bordo di un taxi domenica 1° gennaio e denunciata dal Corriere della Sera.
Sicuramente una truffa che non ha nulla a che vedere con il lavoro dei tassisti regolari. Il caso però esplode lo stesso, anche perché i problemi del trasporto taxi a Roma sono sotto gli occhi dei cittadini e vengono denunciati da tempo, non solo dalle associazioni dei consumatori, ma anche da test internazionali che hanno dato, proprio di recente, la maglia nera al trasporto taxi della Capitale. Insomma: la vicenda tocca un tasto dolente. Afferma ad esempio l’Adoc: “Continuano ad arrivare preoccupanti segnali sul fronte dei tassisti romani. L’ultimo quello occorso il primo gennaio sulla tratta Fiumicino Pigneto che ha fatto sborsare 130 euro a due clienti, per poco più di 30 km di percorrenza”.

L’associazione ha inviato una lettera all’assessorato competente per chiedere il ritiro della licenza all’autista del taxi e un congruo risarcimento ai clienti coinvolti. Viene inoltre sollecitata la costituzione di una commissione disciplinare di controllo che preveda la presenza delle associazioni dei consumatori. Afferma il presidente Adoc Carlo Pileri: “Esprimiamo una forte preoccupazione dopo questo ennesimo episodio circa l’opportunità di applicare una tariffa progressiva che lascerebbe mano libera ai tassisti di determinare percorrenza e velocità, lasciando che episodi come questi diventino la regola di una città trasformata in una giungla ingovernabile.  Per questo abbiamo chiesto all’assessore Aurigemma – prosegue Pileri – di farsi interprete presso il sindaco Alemanno affinché si riveda la delibera sulle nuove tariffe dei taxi, e si costituisca una vera commissione disciplinare, con la presenza non simbolica delle associazioni dei consumatori, per evitare che episodi così gravi restino impuniti”.

Comments are closed.