Tpl a Verona, contro i tagli Adiconsum propone class action

Il trasporto pubblico nel nostro Paese viene costantemente messo in discussione. Non  c’è regione che non faccia i conti, prima o poi, con tagli e disservizi. Abbiamo seguito la vicenda travagliata della Liguria, ed oggi è la volta di Verona dove l’orario estivo ha soppresso alcune linee tradizionali. In pratica, fino a settembre, 270 mila abitanti potranno contare solo su 11 autobus che partiranno ogni 30, 40 o addirittura 60 minuti. Come è normale che sia, la decisione ha provocato la reazione delle Associazioni dei Consumatori.L’utente doveva essere informato preventivamente e compiutamente della riduzione del servizio onde evitare i disagi che si sono inevitabilmente verificati in questi giorni. A poco è servito distribuire migliaia di opuscoli con i nuovi orari. E’ intollerabile che a Verona, da un giorno all´altro, il trasporto pubblico venga drasticamente ridotto con la scusa che la Regione non manda più soldi. I veronesi sono cittadini non sono sudditi. E alle fermate la gente continua a vedersela con la riduzione delle corse, la variazione delle linee, e i ritardi inevitabili con cui giungono i mezzi stracolmi. C’è apprensione per quello che potrà accadere in Agosto” fanno sapere da Adiconsum Verona che annuncia  che verificherà  la possibilità di proporre l’azione collettiva ex art. 140Bis del Codice del Consumo e l’azione inibitoria di cui all’art. 140 stesso Codice. E di presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio.

Le segnalazioni possono essere inviate tramite il sito adiconsumverona.it , tramite fax allo 045/8096051, email verona@adiconsum.it o verona@legaconsumatoriveneto.it oppure tramite il numero verde del Movimento Consumatori 800 178 950 (Lun. Merc. Ven. 9,30-13,30). E’ necessario indicare i propri riferimenti per essere poi ricontattati.

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