TPL ligure, Fourm boccia il piano della regione

Una bocciatura senza appello è quella inflitta dal Forum Ligure del Tpl al piano per velocizzare alcuni treni regioni messo in atto dalla Giunta regionale. Il dissenso del Forum è su tutte e quattro le proposte della regione: le modifiche regionali si riferiscono a 4 coppie di treni giornalieri, e la “velocizzazione” di alcuni di questi è stata ottenuta in gran parte togliendo fermate, che solo in parte però (stando ai documenti ricevuti) sono state riattribuite ad altri treni in analoga fascia oraria; sono stati introdotti alcuni nuovi treni con le caratteristiche di “regionali lenti” che fermano cioè in tutte le stazioni; sulla linea di Milano, è stata introdotta una coppia di treni serali da e per Voghera per “riallacciare” i collegamenti da Genova con Milano attualmente interrotti nel tardo pomeriggio; vista la scarsità di utilizzo della prima classe (5% dei posti disponibili) le relative carrozze verranno diminuite sui regionali, aumentando la disponibilità per la seconda classe.Secondo il Forum, le modifiche introdotte non rispondono ai criteri richiesti dai pendolari per introdurre la categoria dei “regionali veloci” in quanto si limitano a tagliare, per lo più, fermate che non vengono interamente riattribuite ad altri treni in fascia oraria analoga. “Stiamo a questo proposito ricevendo le lamentele di utenti, specie dal ponente, che vedono tagliata la loro fermata ricevendone un aggravio pesante di tempo di percorrenza” fanno sapere dal Forum che aggiungono: “Il riordino delle tipologie di treno andava fatta, se attuata parzialmente, a cominciare dall’area metropolitana, dove è più semplice rimodulare l’offerta combinando treni metropolitani con treni a più lunga percorrenza”.

Su fronte dei tempi di percorrenza, il Forum fa notare che “non si è fatto abbastanza per guadagnare tempo limando gli attuali tempi di percorrenza, nonostante si sia più volte rimarcato come essi appaiano esageratamente allungati (si pensi alle famose soste a Terralba o ai molti minuti di sosta previsti, in alcuni casi, in stazioni come Principe o Nervi)”. Globalmente, questi interventi non arrivano a rappresentare un valido supporto agli IC, specie per chi abita nelle ali più lontane dal capoluogo ligure, che resta il centro di gravitazione della mobilità regionale.

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