Trasporti, anche in Campania un Comitato per difendere i Pendolari

Anche la Campania ha il suo Comitato Pendolari. Si è da poco costituito, infatti, il Comitato Regionale Pendolari della Campania il cui scopo è quello di voler rappresentare le migliaia di pendolari della regione, al fine di poter affrontare tutti insieme le problematiche legate alle esigenze di chi,  quotidianamente,  si sposta per motivi di lavoro o di studio. Fanno parte del Coordinamento: Associazione Pendolari Sannio-Terra di Lavoro, Associazione In_loco_motivi Avellino;  Associazione Pendolari Valle del Sarno, Comitato Civico per i Trasporti Marittimi Ischia, Comitato Pendolari Vallo di Diano (FERRIGNO Giuseppe, MELE Michele), Comitato “Indignados dell’EAV Bus” di Monteforte Irpino (MELI Salvatore), Federconsumatori Avellino, Movimento Difesa del Cittadino Avellino, Assoutenti Napoli.

Prima iniziativa del neo costituito Comitato è stata la richiesta di un incontro urgente con il Presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, con l’Assessore regionale ai trasporti, Sergio Vetrella, con il Presidente della IV Commissione Consiliare Trasporti, Domenico De Siano, con lo scopo di formulare le seguenti richieste e proposte in tema di Trasporto Pubblico Locale:

 

  1. Conoscere le reali intenzioni e gli obiettivi della Regione Campania, dell’Assessorato ai trasporti in merito al trasporto pubblico regionale in seguito alla applicazione delle normative riportate in premessa;
  2. Richiedere una immediata convocazione della Consulta regionale per la mobilità;
  3. Sollecitare un maggiore costante utilizzo della Consulta con la programmazione di incontri periodici (almeno 2 volte l’anno);
  4. Richiedere che, così come già avvenuto in passato, l’ACAM convochi incontri con parti sociali, utenti, pendolari associazioni di categoria del settore del trasporto di persone e merci enti facenti parte del richiedente Coordinamento Regionale nonché con i gestori delle infrastrutture e dei servizi di trasporto prima dei cambi stagionali dei piani orari e della ridefinizione dei servizi minimi, in modo da poter presentare in tempo utile proposte ed osservazioni che vadano a soddisfare le reali esigenze dell’utenza;
  5. L’istituzione di “Consulte provinciali per la mobilità.

Intanto, a giorni – sabato 6 ottobre – si terrà la prima assemblea nazionale dei pendolari alla stazione Termini di Roma: un’iniziativa che coinvolgerà gran parte dei comitati che rappresentano coloro che per studio o lavoro si servono ( o si servivano) del treno quotidianamente. Un’ iniziativa dunque per difendere il diritto alla mobilità, soprattutto oggi che molte linee di grandissima utilità ed utenza sono state soppresse per questioni di cassa.

Comments are closed.