Trasporto aereo, nuovo aggiornamento della black list europea

La Commissione europea ha appena adottato il 19° aggiornamento della black list delle compagnie aeree, l’elenco europeo dei vettori che, per ragioni di sicurezza, sono oggetto di divieti o restrizioni operative all’interno dell’UE. All’elenco è stato aggiunto Conviasa, un vettore aereo certificato in Venezuela, che non ha ancora risolto alcune criticità in materia di sicurezza originate da incidenti.

Altri due vettori aerei venezuelani, Estellar Latinoamerica e Aerotuy, restano soggetti a un monitoraggio rafforzato. Inoltre, dopo intense consultazioni con le autorità per l’aviazione civile libiche e il ministro libico dei trasporti, si è deciso di applicare misure severe a tutti i vettori titolari di licenza libica: non possono volare nell’UE almeno fino al 22 novembre 2012.

Il vicepresidente della Commissione Siim Kallas, responsabile per i trasporti, ha dichiarato: “La sicurezza viene prima di tutto. Non possiamo permetterci di accettare compromessi in quest’area. Quando è provato che alcuni vettori, all’interno o all’esterno dell’Unione europea, non operano in modo sicuro dobbiamo intervenire per essere certi che sia escluso ogni tipo di rischio per la sicurezza.”

La decisione si basa sul parere unanime del comitato per la sicurezza aerea, composto dai rappresentanti dei 27 Stati membri dell’UE, di Croazia, Norvegia, Islanda, Svizzera e dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA). L’elenco comprende tutti i vettori certificati in 21 Stati, per un totale di 279 vettori aerei noti, le cui attività sono totalmente vietate nell’UE: Afghanistan, Angola, Benin, Repubblica del Congo, Repubblica democratica del Congo, Gibuti, Guinea equatoriale, Gabon, (con l’eccezione di tre vettori soggetti a determinate restrizioni e condizioni), Indonesia, (con l’eccezione di sei vettori), Kazakhstan (con l’eccezione di un vettore soggetto a determinate restrizioni e condizioni), Kirghizistan, Liberia, Mauritania, Mozambico, Filippine, Sierra Leone, São Tomé e Principe, Sudan, Swaziland e Zambia.

 

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