Agriturist: agriturismi a meno 4,7% fra luglio e agosto

Fra luglio e agosto l’agriturismo ha registrato un calo complessivo del 4,7%. Il segno meno c’è stato a luglio, ad agosto e continua nel mese di settembre, anche se la flessione degli agriturismi è un po’ meno marcata rispetto ad altre strutture ricettive con destinazione “campagna”. “Non è una crisi dell’agriturismo, ma di tutto il sistema turistico italiano, che per troppi anni è stato governato con scarsa competenza e logiche clientelari. Per non affondare, dobbiamo cominciare a lavorare seriamente e renderci conto che, per recuperare il terreno perduto, ci vorrà tanto tempo e tanto impegno”: queste le parole di Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura), a commento dei dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo raccolti da un sondaggio a consuntivo di Unioncamere-ISNART.

Dall’elaborazione di tali dati emerge che l’agriturismo segna, rispetto al 2011, una flessione pari a meno 1,9% a luglio, a meno 6,9% in agosto e a meno 19,3% (il dato è provvisorio) a settembre; sommando luglio e agosto, la flessione è del 4,7%. È comunque un risultato migliore di quello riscontrato per le strutture ricettive della destinazione “campagna” che a luglio ha perduto il 4,9%, ad agosto l’11,7% e a settembre (dato provvisorio) il 10,8%.

“E’ molto importante, a questo punto – conclude Vittoria Brancaccio – che nella messa a punto del Piano Strategico per il rilancio del turismo, recentemente discusso dal ministro Piero Gnudi con le regioni, si dedichi molta attenzione alla promozione verso l’estero delle località che noi consideriamo “minori”, fin qui ignorate dalla presentazione dell’offerta turistica italiana, dove si trova una quota rilevante del patrimonio culturale, enogastronomico e naturalistico italiano”.

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