Turismo, Confesercenti: Italia in difficoltà. Otto su dieci a casa a Natale

Quasi otto italiani su dieci non faranno nemmeno un giorno di vacanza fra Natale e Capodanno. Le prospettive per il 2013 dicono che il 46% farà meno giorni di vacanza e spenderà meno. Le previsioni non sono esaltanti e l’anno che si sta chiudendo è stato di forte crisi per le imprese turistiche: dal 2010 a oggi ne sono state chiuse più di 22 mila. Turismo in crisi, dunque, con arrivi e partenze in flessione anche a livello internazionale, a fronte della necessità urgente di rilanciare il comparto. È quanto evidenzia l’assemblea del Turismo Confesercenti in corso a Roma. Il 2012 ha visto l’Italia in forte difficoltà nel settore turistico e una capacità di attrazione minore rispetto al resto del mondo. Dal primo semestre 2011 al primo semestre 2012 gli arrivi internazionali sono diminuiti dell’1,5% (nel resto del mondo sono aumentati del 5%). I movimenti turistici in Italia hanno registrato complessivamente un calo del 5,6% negli arrivi totali, internazionali e nazionali, e un calo dell’1,5% in termini di presenze totali. Al calo dei flussi esteri si somma dunque la diminuzione delle vacanze degli italiani, come dimostrano anche i dati di un sondaggio Confesercenti-SWG sul periodo di Natale e Capodanno e sulle intenzioni per l’anno prossimo.

Quali i risultati? Vacanze di Natale e Capodanno: richiesto agli italiani di indicare su quali acquisti quest’anno cercherà di limitare le sue spese, il 16% ha detto i viaggi. Il 79% dichiara che non farà nemmeno un giorno di vacanza tra Natale e l’Epifania 2012. Il 9% partirà per Capodanno, il 5% per Natale e l’8% per un periodo compreso tra il 22 dicembre e il 6 gennaio 2013. Totale: 22% di vacanzieri in questo fine 2012 . Il 39% alloggerà in albergo o pensione, ma in forte crescita al 35% è la percentuale di chi andrà a casa di parenti o amici (era il 20% l’anno scorso, il 26% nel 2010).

Intervistati sulle prospettive per il 2013, solo il 23% degli italiani intervistati ritiene che non ridurrà le spese per le vacanze il prossimo anno. Il 46% indica che farà meno giorni di vacanze e che spenderà meno.  Un altro 11%  vorrebbe riuscire nell’intento di fare gli stessi giorni di vacanza ma spendendo meno, il 18% ancora non sa. Tra chi pensa  di fare una vacanza entro la prossima primavera il 10% pensa di uscire dai confini nazionali, il 9% vorrebbe andare  al mare e il 6% in montagna.

Il 2012 si chiude in crisi. Spiega il presidente Confesercenti Marco Venturi: “Sul piano internazionale perdiamo sempre più colpi: solo nel primo semestre del 2012 gli arrivi da paesi stranieri nel mondo sono saliti del 5% mentre in Italia sono scesi dell’1,5%. Questo avviene mentre noi dovremmo guardare con maggiore attenzione ai nuovi mercati, ai Paesi emergenti ed investire su grandi realtà come la Cina , l’India, il Sud America”.

Il settore del turismo non è stato adeguatamente considerato – ed è un grande errore – in questa crisi come una leva utile a rilanciare la crescita, sostenere l’occupazione, riportare sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia”.

“Il ruolo delle Regioni non è in discussione ma quello che manca e che chiediamo con forza – prosegue Venturi – è la realizzazione di una politica nazionale del settore con strumenti adeguati in modo da rafforzare la capacità di contrastare la concorrenza internazionale anche usando le reti e le nuove tecnologie. Pensiamo all’Iva: nel nostro Paese è più alta di 2-3 punti rispetto ai nostri diretti concorrenti. Cosa si aspetta ad annullare questo gap competitivo? L’Italia – spiega Venturi – deve essere più consapevole delle sue potenzialità e programmare relazioni, promozioni, iniziative mirate che tengano conto delle grandi tradizioni, della cultura, delle bellezze di cui disponiamo. Servono allora risorse da investire per innovare strutture e offerta turistica, meno imposte e meno costi che sono troppo alti, allungare la stagionalità specie al sud, offrire nuovi servizi”.

Comments are closed.