Turismo, Federconsumatori-EBNT: vacanze per pochi

Il turismo combina segnali di crisi – quest’anno solo un terzo degli italiani potrà permettersi di partire per una settimana di ferie – e cambiamenti che viaggiano su Internet. La Rete è sempre più usata dai consumatori per pianificare i viaggi. Ma quanto spenderanno gli italiani a Ferragosto? A tentare una stima è l’Osservatorio permanente sulle proposte di viaggio formulate dai tour operator, realizzato da Federconsumatori e dall’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo.

L’analisi è stata fatta prendendo in considerazione la spesa media, non comprensiva di agevolazioni e promozioni, sostenuta a ferragosto 2012 da una persona per un pacchetto vacanza tutto compreso. Sono state messe a confronto località balneari italiane, estere, città d’arte europee e crociere nel Mediterraneo. Prima dei prezzi, però, quello che emerge è un quadro di crescente difficoltà per il turismo.

“La contrazione del potere d’acquisto delle famiglie, il poco consolante quadro economico e l’incertezza in termini di occupazione e redditi, continuano a segnare per il comparto turistico, definito come ‘bene non di prima necessità’, un ennesimo segnale di crisi per il 2012”, evidenzia l’indagine sulla base di tutti i dati disponibili. L’Istat ha già ricordato che nel 2011 i viaggi vacanza con pernottamento si sono ridotti del 17% rispetto all’anno precedente e del 26,5% nell’ultimo biennio, che le vacanze brevi sono stabili ma quelle lunghe si sono ridotte dell’8,8%. Le prospettive per il turismo 2012, evidenzia l’Osservatorio Federconsumatori-EBNT, “risultano decisamente poco incoraggianti, in modo particolare per il crollo della domanda interna, strettamente collegato alla crisi economica del paese”.

Del resto, Federconsumatori l’aveva già annunciato: quest’anno solo il 34% degli italiani partirà per le vacanze estive per almeno una settimana, il 35% farà ferie “mordi e fuggi” con ospitate da parenti e amici e il restante 31% si concederà solo qualche giornata nelle località balneari più vicine. Si riducono i soggiorni e sarà il portafogli a determinare la spesa e a influenzare la scelta della meta turistica, alla ricerca del risparmio, mentre diminuisce anche il ricorso alla contrazione di prestiti per le vacanze.

Il turismo cambia, però, anche perché si ricorre sempre più spesso a Internet per prenotare viaggi e servizi. Internet, specialmente fra i più giovani, è sempre più usata per prenotazioni dirette, in particolare di viaggi low cost e last minute. La Rete permette di conoscere e confrontare viaggi, di sperimentare virtualmente tutte le destinazioni che si vogliono, di confrontare soluzioni e prezzi, tanto è vero che nel 2011 il 41% dei consumatori ha usato la Rete per l’organizzazione e la prenotazione del soggiorno, la prenotazione diretta è stata del 50% e in questa modalità la quota di prenotazioni via Internet è passata dal 27,8% del 2010 al 34,3% del 2011.

I prezzi, dunque. Considerando la spesa media individuale per una settimana di ferie, la tariffa alberghiera media procapite per le località balneari italiane in camera doppia, con pensione completa, può variare dai 67 euro al giorno della bassa stagione ai 93 euro al giorno di Ferragosto. Le stime dei costi presentati dalla ricerca sono numerosi. Ipotizzando un soggiorno individuale a Rimini, per un turista che parta da Milano e viaggi con un’auto utilitaria, una settimana a Ferragosto costerà circa 453 euro cui si aggiungono i costi dell’automobile, per una spesa che arriva a circa 580 euro. Lo stesso “pacchetto”, da Roma, costerà circa 619 euro. Immaginando un soggiorno di una settimana a Vieste, costi per l’automobile inclusi, da Milano si spenderanno circa 1180 euro, da Roma circa 980 euro.

Nelle località balneari estere – Spagna, Grecia, Croazia, Slovenia, Tunisia, Turchia ed Egittole previsione degli operatori turistici per il 2012 stimano una contrazione della richiesta, dovuta a diverse cause quali le crisi socio-politiche di alcuni dei paesi tradizionalmente più gettonati (basti pensare alla sponda africana del Mediterraneo) e la scarsa disponibilità economica delle famiglie italiane. Chi parte, deve mettere un conto – ma la cifra è indicativa e può variare – una spesa media di circa 1167 euro. In Spagna servono in media, per un pacchetto vacanza all-inclusive a Ferragosto, 1183 euro; in Egitto la spesa media è di 1268 euro (dopo il crollo della domanda turistica nel 2011, le agenzie di viaggio rilevano un rinnovato interesse per il paese); per la Grecia servono in media 1277 euro, per la Turchia (nel complesso ancora poco richiesta) 1242 euro, mentre la Tunisia si ferma a 1097 euro (ma il turismo risente delle difficili condizioni socioeconomiche del paese). Le coste più convenienti rimangono quelle di Slovenia e Croazia (con una spesa media di 804 euro), perché incide meno il costo del viaggio.

E invece quanto spenderà chi si recherà in una capitale europea per un soggiorno di 4 giorni/3 notti a Ferragosto? Una media a persona di 529 euro, con alcune città che costano di più – San Pietroburgo con 673 euro, Mosca con 755 euro, Vienna con 607 euro e Londra con 596 euro – e altre sotto la soglia media – come Madrid per cui bastano 379 euro, Barcellona con 467 euro, Berlino con 447 euro e Praga con 475 euro.

Il capitolo “turismo di crociera”, prosegue la ricerca di Federconsumatori ed EBNT, è previsto in tenuta per il 2012 e in ripresa nel 2013. Le crociere nel Mediterraneo a Ferragosto partono da una tariffa individuale media di 1771 euro, che varia da un minimo di 1408 euro a un massimo di 2083 euro, e prezzi in diminuzione del 2,42% rispetto al 2011. Con una particolarità: le tariffe del 2012, afferma la ricerca, sono risultate nel complesso in flessione, con riduzioni di oltre il 6% per le compagnie MSC e TOP Cruise, mentre in controtendenza va Costa Crociere che registra un leggero aumento pari all’1,17%.

 

di Sabrina Bergamini

twitter @sabrybergamini

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