Agriturist: è crisi anche gli agriturismi (-3,7%)

Le prenotazioni negli agriturismi per il periodo luglio-settembre 2012 sono diminuite del 3,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E’ quanto rileva un sondaggio dell’Osservatorio Nazionale del Turismo. Dunque anche gli agriturismi iniziano a risentire della crisi che ha prodotto una contrazione di turisti italiani e stranieri, anche se in misura minore rispetto ad altre strutture ricettive. “Ciò – spiega Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist – è dovuto al al favorevole rapporto fra qualità dell’accoglienza e prezzo”.In flessione – secondo Agriturist – anche ristorazione e vendita diretta dei prodotti, peraltro in linea con i rilevamenti di FIPE (392 milioni di euro perduti dalla ristorazione rispetto al 2011)  e Confesercenti (ristorazione in calo medio del 7%).

“La difficile congiuntura economica – conclude la Brancaccio – sta comprimendo anche la domanda enogastronomica: gli ospiti sono diminuiti e aumentano quelli che cercano di spendere il meno possibile per i pasti e l’acquisto di prodotti tipici, per molti agriturismi aspetto più qualificato e redditizio dell’offerta. Senza interventi incisivi del Governo per sostenere i redditi delle famiglie, si rischia un grave ridimensionamento dell’occupazione e conseguenze sulla tenuta economica delle oltre 21 mila imprese agricole impegnate nell’agriturismo”.

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