Codice del Turismo, continua a far discutere la sentenza della Corte Costituzionale

“Una decisione in linea con il buon senso e con il mercato stesso”. Questo il commento di Esmeralda Giampaoli, Presidente nazionale delle Fiepet-Confesercenti, alla sentenza  della Corte Costituzionale che ha abrogato diversi articoli del Codice del Turismo cancellando da subito la disposizione, prevista dall’articolo 8, che consentiva a tutte le strutture ricettive di somministrare alimenti e bevande, senza i requisiti necessari per tale attività, anche a clienti che non vi alloggiavano.“La nostra Federazione – prosegue Giampaoli – aveva già evidenziata e confutata tale anomalia al Ministero del Turismo in occasione degli incontri con i responsabili del dicastero, ritenendo arbitrario un provvedimento che consentiva di esercitare una attività, così delicata per il consumatore, con requisiti differenti tra medesimi operatori”.

“Si è persa invece, ancora una volta, una buona occasione per meglio disciplinare un comparto di estrema delicatezza come quello della somministrazione di prodotti alimentari, già pesantemente colpito da una sfrenata liberalizzazione e da un mancato controllo sui requisiti professionali di chi lavora in questo settore. Ma siamo pronti – conclude il Presidente della Fiepet – a riaprire un dialogo con l’attuale Governo e le Regioni per costruire insieme un provvedimento quadro capace di fornire le giuste indicazioni a chi vuole operare con professionalità e rigore”.

Anche le agenzie di viaggio non ci stanno e si dicono preoccupate “perché oltre al danno (economico) si aggiunge anche la beffa che i responsabili la faranno franca.” E’ quanto ha dichiarato Amalio Guerra, presidente di Assoviaggi Confesercenti, secondo cui la decisione della Corte Costituzionale ha generato di fatto una fase di confusione normativa, con 19 leggi regionali diverse a regolare la materia. Leggi regionali  che comunque dovranno adeguarsi alle norme del Codice del Turismo dichiarate valide.

“E’ quindi ora ancora più urgente – ha sottolineato Guerra – aprire una fase di dialogo e di collaborazione tra i vari soggetti preposti e trovare presto una soluzione per il turismo, settore di primaria importanza per l’economia del Paese e non  un’ appendice da richiamare a piacimento a seconda del politico di turno.”

 

 

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