Estate 2013, Cia: agriturismi scaccia crisi

Quest’estate quasi la metà degli italiani resta a casa. E anche tra chi parte, la scelta per 2 vacanzieri su 3 è quella di rimanere in Italia: località vicine, soggiorni brevi e soluzioni “low-cost”. Tutti elementi che premiano gli agriturismi, che “resistono” meglio degli altri ai colpi della recessione con 1.450.000 ospiti attesi tra la fine di luglio e il mese di agosto e un calo di presenze “leggero” (-3,2 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2012. E’ quanto stima Turismo Verde, l’associazione nazionale agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori.      L’agriturismo permette di ottimizzare il rapporto qualità-prezzo e di arginare gli effetti del caro vacanza in quanto i prezzi delle strutture ricettive – sottolinea la Cia – sono rimasti pressocchè invariati rispetto allo scorso anno. Inoltre -spiega Turismo Verde Cia- c’è il relax della campagna ma non così lontano dal centro urbano, la possibilità di soggiornare, risparmiando, vicino a località di mare o città d’arte, e soprattutto c’è l’aspetto enogastronomico, con una ristorazione attenta alla stagionalità dei prodotti e menù legati al territorio e alle tradizioni locali. D’altra parte, per metà degli italiani andare in vacanza vuol dire proprio questo: riposo (25 per cento), buona tavola (19 per cento) e attività ricreative e culturali (13 per cento).In Italia -ricorda Turismo Verde- gli agriturismi sono 20.413, con una crescita del 2,2 per cento nell’ultimo anno, per un totale di 210.747 posti letto, 385.075 coperti a tavola e 9.113 piazzole di sosta per l’agri-campeggio.

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