Estate 2013, Fipe: la peggiore degli ultimi 17 anni

La quota di italiani in vacanza continua a diminuire. L’estate 2013, probabilmente non soltanto per la crisi ma anche per il maltempo, è la peggiore degli ultimi 17 anni. La previsione è che quest’anno soltanto il 39,7% degli italiani (era il 40,8% nel 2012 e addirittura il 48,2% nel 2008) si concederà un periodo di riposo tra il 1 luglio ed il 30 settembre. È quanto emerge dall’analisi del Centro studi Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia.

“I dati sul calo dei fabbisogni occupazionali da parte delle imprese turistiche sono preoccupanti – afferma il presidente Fipe, Lino Stoppani – perché stanno a significare che la macchina del turismo non gira neppure nel periodo più vocato dell’anno. La crisi ha prima intaccato la propensione degli italiani a fare più vacanze nel corso dell’anno ed ora sta mettendo in discussione persino la mono-vacanza estiva. E l’attesa tenuta del turismo internazionale non sarà certamente sufficiente a salvare la stagione”.

I viaggi estivi per vacanza saranno 29 milioni, il 6% meno del 2012 ed il 32% meno del 2008, quando il numero superava quota 44 milioni. In termini di consumi l’impatto della contrazione dei flussi turistici interni viene stimato in 1,5 miliardi di euro, 268 milioni dei quali a carico della sola ristorazione.

Faccia della stessa medaglia è il calo del numero dei lavoratori nel comparto stimato, sempre secondo la Federazione, in oltre 25 mila unità, per l’80% a carico dell’occupazione stagionale.

Intanto, proprio per affrontare la difficile situazione del turismo italiano, oggi una delegazione di Assoturismo-Confesercenti, guidata dal Presidente nazionale Claudio Albonetti ha incontrato il Ministro Massimo Bray: “E’ con grande soddisfazione che sottolineo la disponibilità e l’attenzione con le quali il Ministro Bray ha valutato le nostre proposte, esprimendo una sostanziale condivisione sull’esigenza di una nuova strategia del Paese per rilanciare il nostro turismo. Molto informato su quanto sta accadendo nel settore il Ministro ci è parso determinato sul da farsi. Siamo usciti da questo incontro con la speranza che si sia aperta una fase di confronto e collaborazione che possa condurre verso decisioni in grado di affrontare concretamente le difficoltà del settore che si manifestano anche in questa estate. Al Ministro abbiamo espresso la forte convinzione che il turismo può essere un antidoto efficace contro il rischio di declino della nostra economia ma bisogna fare presto. Siamo certi che il Ministro non sottovaluterà queste nostre preoccupazioni”.

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