Federturismo critica tassa di soggiorno. Consumatori condividono

331 Comuni dei 434 che applicano la tassa di soggiorno sono stati raggiunti da una lettera di Federturismo nella quale si chiedeva di sapere come le Amministrazioni hanno utilizzato i proventi dei turismi. Solo 42 le risposte: “Un risultato deludente” come ha commentato il presidente Renzo Iorio che ha colto l’occasione anche per esprimere qualche perplessità sulla tassa, perplessità che trovano condivisione in Federconsumatori e Adusbef convite, da sempre, che “il balzello ha contribuito alla contrazione della domanda turistica già fortemente compromessa dalla crisi economica e dal drammatico calo del potere di acquisto delle famiglie”.

La rilevazione di Federturismo ha permesso di fare il punto sulla destinazione della tassa di soggiorno scoprendo che i Sindaci utilizzano i proventi per la manutenzione, il recupero dei beni ambientali e culturali, le iniziative di promozione, i servizi per la città, il rifacimento della segnaletica, la valorizzazione del sistema turistico territoriale e a progetti di sviluppo. Una lista che si presta alle critiche delle due associazioni dei consumatori che sottolineano: “A giudicare dallo stato del patrimonio culturale nel nostro Paese e dalla persistenza di molte barriere architettoniche, non sembra proprio che le promesse siano state mantenute. Lo testimoniano le continue notizie di crolli, deterioramento e degrado di alcuni dei siti più belli e visitati al mondo. Un patrimonio che dovremmo valorizzare e curare con maggiore responsabilità, facendo del turismo il traino per uscire dalla crisi”.

Le speranze sono per la prossima estate: “È fondamentale agire in direzione di una ripresa del potere di acquisto della famiglie a reddito fisso, per scongiurare l’ennesimo calo delle presenze che, in assenza di provvedimenti, appare inevitabile per l’estate 2013”.

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