Ferragosto, Cia: la crisi ‘premia’ gli agriturismi

Che estate sarà per gli agriturismi? Le previsioni di questi giorni sono discordanti. Se Agriturist ha parlato di un’estate da dimenticare per gli agriturismi che pagheranno anche loro il pezzo della crisi con un -11% nelle presenze, secondo la Cia- Confederazione Italiana Agricoltori l’agriturismo ‘tiene’ soprattutto a Ferragosto.Tra venerdì 10 e giovedì 16 agosto – sostiene la Cia –  le presenze stimate nelle strutture ricettive in campagna sfiorano le 450 mila unità, tra chi sceglierà di immergersi nel verde per il lungo week-end e chi si recherà in “fattoria” soltanto per il pranzo dell’Assunta.

Motivo per cui l’agriturismo conferma le sue presenze è, per dirlo con la Cia, il fatto che esso riesce a coniugare bene tre fattori fondamentali per la scelta delle vacanze 2012: vicinanza ai luoghi di residenza, soggiorni brevi e soluzioni low cost.

Elementi che promuovono la scelta dell’agriturismo, che in controtendenza rispetto all’andamento generale fa segnare una sostanziale tenuta sull’anno scorso. Complici i prezzi rimasti invariati rispetto al 2011, la possibilità dei “last minute” e di “pacchetti” sempre più personalizzati (offerte coppia, offerte famiglia, percorsi benessere) -osserva Turismo Verde-Cia- le previsioni parlano di oltre 1,5 milioni di ospiti fino alla fine di agosto, concentrati soprattutto nella parte centrale del mese, con una durata media del soggiorno di 3 giorni (che diventano 5/6 per le strutture con piscina o con campeggio) e la formula b&b o mezza pensione.

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