Findomestic: vacanze in crisi

Solo 1 italiano su 2 ha già deciso di andare in vacanza. E’ quanto rileva l’edizione di luglio dell’Osservatorio mensile Findomestic sui consumi dei beni durevoli secondo cui non migliora il grado di fiducia degli Italiani, che resta inchiodato a quota 3,2 punti, esattamente come il mese scorso. Del clima di incertezza a farne le spese sono le vacanze: se l’anno scorso a giugno, il 69% degli intervistati aveva già pensato al relax estivo, oggi la percentuale si ferma al 54%. Sono registrate in aumento, invece, le previsioni di acquisto per tutte le tipologie di elettrodomestico: bianco (freddo, lavaggio e cottura), bruno (TV, video, Hi-Fi) e piccolo. I primi vedono passare da maggio a giugno dal 13,6 al 14,4% la quota di coloro che si dicono intenzionati “sicuramente” o “probabilmente” a comperare uno di questi prodotti; per i secondi, dal 17,3 al 18,2%; mentre per gli elettrodomestici piccoli si sale dal 21,5 al 23,2. Allo stesso tempo, però, sempre tra maggio e giugno, calano tutti gli importi massimi di spesa ipotizzati: da 911 a 831 euro per i bianchi; da 846 a 778 per i bruni; da 225 a 210 euro per i piccoli.

Anche la smania di avere l’ultimo smartphone non si arresta e così la percentuale di chi si dice pronto a comprarne uno sale dal 18 al 19%. Bene anche gli acquisti di pc o accessori informatici (dal 17 al 18%).

Crescono (7.4 all’8,2%) anche  gli Italiani che nei prossimi tre mesi sono sostanzialmente certi di acquistare una vettura nuova, mentre calano (dal 5,4 al 5,1) quelli che pensano di comprare un’auto usata. E anche per gli scooter, la percentuale di “pronti all’acquisto” scende al 4,6%, dal precedente 5. Per le auto nuove prosegue il trend discendente del valore massimo di spesa preventivato: dai 17.935 euro di maggio si è passati, a giugno, a 16.614 euro.

Resta ancora al 4,7% di maggio la quota di Italia che nei prossimi 90 giorni compreranno casa. Sale di poco meno di un punto (da 7,7 a 8.6) quella di chi, invece, si appresta ad acquistare un immobile usato. Per il mercato dei mobili, infine, lieve rialzo: da 14,7 a 15,5%. Correzione all’insù anche per gli importi massimi di spesa. A giugno è stata preventivata una cifra massima di 3.285 euro. A maggio, ci si era fermati a 3.176.

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