Grosseto, Confconsumatori: guasto dell’aereo deve essere provato

L’organizzatore del viaggio (Tour Operator) risponde per l’inadempimento del vettore aereo secondo le norme del Codice del Consumo, ora Codice del Turismo, e il guasto all’aeromobile non può essere solo lamentato ma deve essere provato per testimoni e documenti. Non solo. La lesione del diritto alla vacanza costituisce lesione di un diritto costituzionalmente garantito e conseguentemente il danno da vacanza rovinata è inquadrabile al pari del danno esistenziale. E’ quanto ha deciso il Tribunale di Grosseto chiamato in causa da Confconsumatori a tutela di 4 famiglie che, nel 2007, di rientro da un viaggio alle Mauritius sono stati costretti a trascorrere il Capodanno tra aeroporti e hotel di fortuna, invece che nella Capitale dove avevano deciso di festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

“E’ un caso emblematico – commenta Marco Festelli, Presidente di Confconsumatori Toscana – che deve far riflettere i malcapitati turisti che non sempre reagiscono dinanzi a disservizi o inadempimenti nel corso delle sacro sante vacanze”.

A distanza di quattro anni dalla disavventura e dopo aver esperito nel 2008 un tentativo di conciliazione con esito negativo, infatti, le famiglie sono riuscite ad ottenere un esemplare risarcimento per il danno subito. Il Giudice del Tribunale di Grosseto ha condannato il Tour Operator a pagare 500 euro a persona per un totale di 6000 euro, più altri 475 euro per le spese sostenute in conseguenza del rientro ritardato, più altri 3.500 euro per le spese di giudizio.

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