Multiproprietà, Confconsumatori: confermato principio nullità finanziamento

Il tribunale di Milano ha accertato e dichiarato la nullità del contratto di timesharing e del  contratto di finanziamento collegato confermando il principio che alla nullità del contratto di multiproprietà corrisponde la nullità di quello di finanziamento. Un’altra vittoria per la Confconsumatori: “Questa pratica di vendita delle vacanze in timesharing- commenta Wanda Zurlo, legale di Confconsumatori che ha difeso gli associati in giudizio – è una delle tante e ormai diffuse truffe perpetrate ai danni di cittadini da veri e propri esperti dell’arte della persuasione, esercitata con metodi suggestivi e fraudolenti facendo leva sul desiderio legittimo di concedersi la possibilità di viaggiare a bassi costi. Purtroppo, tale desiderio rimane frustrato e resta il peso di un impegno economico pesante”.

“La legislazione sul punto, – spiega Wanda Zurlo – seppure in ritardo anche rispetto alla giurisprudenza, si è finalmente adeguata a partire da una normativa comunitaria riguardante tutti i casi in cui  si acquista un bene mediante finanziamento”. Infatti, la direttiva 87/102/CEE aveva introdotto il principio della sussistenza dell’“accordo di esclusiva” tra fornitore e finanziatore quale presupposto essenziale per consentire al consumatore il diritto di eccepire, anche nei confronti del finanziatore, le eventuali inadempienze del fornitore (principio recepito dall’art. 42 Cod. Consumo). Il requisito dell’accordo di esclusiva si rivelava però insufficiente a tutelare il consumatore.

È stato quindi la successiva direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, ove il concetto di “esclusiva” veniva totalmente abbandonato e il legislatore italiano interveniva finalmente a definire  il “contratto di credito collegato”, qualificandolo come “un contratto di credito finalizzato esclusivamente a finanziare la fornitura di un bene o la prestazione di un servizio specifici”.

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