Multiproprietà, i consigli di Confedercontribuenti

Il Tribunale di Torino ha dichiarato nulli un contratto di multiproprietà e il collegato contratto di finanziamento. Ne da notizia Confedercontribuenti che da tempo promuove azioni legali nei confronti di società che hanno venduto i prodotti rientranti nella categoria “multiproprietà” e simili, ottenendo giustizia per i propri associati. Nel caso finito al vaglio del Tribunale di Torino, il consumatore era stato indotto ad acquistare una multiproprietà dell’ allora “Dream Club” ed a sottoscrivere un contratto di finanziamento con la Carifin.“L’unica strada da percorrere per eliminare definitivamente la multiproprietà – spiega Michela Russo, il legale dell’Associazione che ha seguito in giudizio il consumatore – è quella del tribunale civile: i contratti in parola, infatti, sono per lo più predisposti in totale violazione delle norme a tutela del consumatore e sono pertanto nulli“.

“I cittadini – conclude l’avv. Russo – devono diffidare quando ricevono una telefonata che promette la rottamazione della propria vecchia proprietà (la rottamazione è una nuova forma di business con cui indurre ad acquistare un prodotto apparentemente distinto, ma in realtà estremamente simile alla propria multiproprietà), quando ricevono una email con proposte di scambio della settimana con altri prodotti vacanza, e quando un’associazione promette la pronta eliminazione del timeshare“.

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