Progetto Diogene: un po’ di luce sulle vacanze

È quasi estate ormai, tempo di vacanze, sole, mare e relax. Ma per godere del meritato riposo bisogna affrontare l’iter dell’organizzazione del viaggio. A questa fase è necessario prestare la massima attenzione se non si vuole incappare in spiacevoli inconvenienti che possono far diventare le ferie un momento di ulteriore stress. L’entusiasmo della partenza, unito alla voglia di low-cost, possono distrarre i consumatori al momento dell’acquisto della loro vacanza. Cosa fare quindi per tutelarsi dalle disavventure? Un progetto sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da quattro Associazioni dei consumatori (Federconsumatori, Adusbef, Assoconsum, Movimento Consumatori), ha cercato di fare chiarezza nell’universo delle regole poste a garanzia dei turisti. “Diogene. La lanterna del consumatore”: è questo il nome dell’iniziativa partita circa un anno fa con lo scopo di informare i cittadini sui loro diritti e sui modi per districare le controversie nel modo più veloce.

Fra le aree di interesse ci sono il credito al consumo, il telemarketing e il turismo. Su quest’ultimo tema, in particolare, si è tenuta, nel pomeriggio di ieri a Roma, una tavola rotonda incentrata sulla tutela del turista in Italia e in Europa. Le Associazioni dei consumatori sono da sempre attente a difendere i diritti di questa specifica categoria di utenti del mercato. Se infatti il cittadino-consumatore è un soggetto debole e merita una protezione giuridica adeguata, a maggior ragione questo vale per il consumatore-turista. In viaggio, fuori dal proprio ambiente, con poco tempo a disposizione e ignorando la lingua e le norme locali, il consumatore è ancora più vulnerabile ed incapace di far valere i suoi diritti. Disservizi alberghieri, cancellazione del volo, perdita del bagaglio, promesse mancate dei tour operator, conti eccessivi di ristoranti, sono solo alcuni degli imprevisti che possono rovinare una vacanza.

Per avere il quadro di quanto avviene a proposito, non solo nel nostro Paese ma anche nel resto d’Europa, il Movimento Consumatori ha svolto un’indagine per verificare in che modo e a che livello sono state recepite dagli ordinamenti nazionali le nuove direttive europee in tema di tutela del turista. Roberto Barberi, segretario nazionale dell’Associazione ha esposto i risultati ottenuti. In materia di trasporto aereo e ferroviario, i Paesi che hanno risposto al sondaggio hanno apportato modifiche significative per adeguare i loro sistemi agli standard europei previsti per ciò che riguarda i rimborsi per ritardi, smarrimento del bagaglio, cancellazione del volo e accessibilità per i disabili. In merito ai problemi in cui i turisti incappano più di frequente, la maggior parte di essi riguarda la poca corrispondenza della struttura alberghiera alle promesse dell’operatore turistico: circa 1/3 degli intervistati ha infatti ha dichiarato di aver avuto problemi nel soggiorno in albergo che non offre, in circa il 33% dei casi, i servizi che ci si aspettava di trovare. Un altro 33% dichiara invece di aver avuto problemi con la prenotazione della stanza. Grande comunanza di percentuali si è avuta anche per ciò che riguarda la risoluzione delle controversie: il 39% sceglie la via dell’arbitrato e il 31% quella della conciliazione facoltativa.

Per dare supporto ai turisti in difficoltà, sia italiani che stranieri, il progetto Diogene ha previsto l’attuazione di diverse iniziative, tra cui un numero verde, pagine Internet, e-mail dedicate e un’App per Iphone che contiene informazioni su oltre 100 località turistiche in Italia con indicazioni per contattare le autorità competenti a risolvere le problematiche legate alle diverse tipologie di disservizio riscontrato. Il sogno sarebbe quello di aver meno reclami possibili ma, per ovviare agli inconvenienti, è meglio essere preparati.

 

di Elena Leoparco

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