Terremoto sud est asiatico, rinunciare senza penali è possibile

E’ rientrato l’allarme tsunami diffuso ieri in seguito ad una serie di violente scosse che avevano colpito il sud est asiatico. Inevitabilmente il pensiero è andato a quanto accadde nel 2004 ma per fortuna non ci sono state le stesse conseguenze. Resta, tuttavia, il comprensibile timore di chi aveva prenotato un viaggio in quelle zone e che adesso non vuole più partire. E’ possibile? “Chi ha prenotato un viaggio in Indonesia ed in Thailandia in questo periodo può recedere dal contratto senza pagare alcuna penale” ha dichiarato  Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC),  riferendosi al terremoto che ha colpito il sud est asiatico.

“In questi casi  – ha spiegato l’Avvocato Dona – trattandosi di un fatto non imputabile al consumatore, il Codice del Turismo prevede che si può liberamente scegliere di:  usufruire di un altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore senza dover corrispondere alcun supplemento di prezzo; usufruire di un altro pacchetto qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo; richiedere il rimborso della somma di denaro già versata che dovrà essere corrisposta dall’operatore turistico entro 7 giorni lavorativi e senza l’addebito di alcuna penale”.

“Consigliamo quindi a tutti coloro che volessero annullare il proprio viaggio – ha proseguito Dona – di provvedere tempestivamente a darne comunicazione al tour operator/agenzia di viaggio, a mezzo raccomandata A.R., indicando chiaramente la propria volontà di esercitare una delle ipotesi indicate dalla legge”.

“Ricordiamo inoltre – ha concluso l’avvocato Dona – che è possibile rivolgersi alla nostra associazione mandando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica turismo@consumatori.it (scrivendo nell’oggetto: TERREMOTO SUD EST ASIATICO)  per richiedere la consulenza dei nostri esperti”.

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