Turismo, Adoc: aumentano tasse aeroportuali in Spagna

In Spagna aumentano le tasse aeroportuali e i voli low cost, i più gettonati dai giovani e da chi ha un budget limitato in periodo di crisi economica, rischiano di segnare rincari anche del 40% sul prezzo del singolo biglietto. La segnalazione arriva dall’Adoc che chiede alle due compagnie aeree Ryainair e Vueling di rinunciare all’addebito a carico dei consumatori.

Il fatto è che dal primo luglio sono in vigore aumenti delle tasse aeroportuali con effetto retroattivo, che colpirà soprattutto gli aeroporti di Madrid e Barcellona. Spiega Lamberto Santini, presidente dell’Adoc: “Invitiamo i vettori low cost che operano tra Italia e Spagna a non scaricare sui consumatori gli aumenti delle tasse aeroportuali imposti dal Governo spagnolo altrimenti c’è il rischio di spendere fino al 40% in più sul prezzo di un singolo biglietto. Difatti l’aumento delle tasse, in vigore dal 1° luglio, ha effetto retroattivo pertanto si applica anche ai biglietti acquistati precedentemente a tale data”.

L’associazione ha calcolato che il rincaro colpisce soprattutto gli scali di Madrid e Barcellona, con un aumento del 50% sulle tasse e rincari rispettivamente di 9,12 euro e 8,95 euro. Il risultato rischia di essere penalizzante per i giovani e per chi ha un budget ridotto, senza contare che la Spagna è una delle mete principali del turismo estivo. Conclude Santini: “Ancora una volta l’Unione Europea si dimostra inadeguata a tutelare i diritti e gli interessi dei suoi cittadini, una decisione del genere, con forti ripercussioni sull’intero sistema turistico europeo, avrebbe dovuto essere vagliata e condannata dalle Istituzioni europee”.

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