Turismo, Adoc: in vacanza solo il 40% degli italiani

Solo il 40% degli italiani andrà in vacanza. Utenze domestiche, Imu, costi per il trasporto: sono tante  le voci che assottigliano il  budget disponibile per le famiglie, che alle prese col carovita tagliano tutte le spese superflue a partire dalle ferie. Accade così che aumentano i viaggi low cost, scelti dal 39% di chi decide di partire, e aumentano le ferie pagate a rate. Nonostante questo, la flessione del numero di chi andrà in vacanza è evidente. È quanto informa l’Adoc presentando i risultati di un’indagine sul turismo estivo.

Sarà un’estate nera per il turismo, solo quattro italiani su dieci andranno in vacanza e la maggior parte di questi opterà per viaggi brevi e economici – spiega Lamberto Santini, presidente dell’Adoc – secondo le stime dell’Adoc, difatti, il 65% dei partenti soggiornerà al massimo per una settimana, mentre solo l’1% potrà permettersi quasi un mese di relax. A pesare sui progetti di vacanza sono le spese sostenute per le utenze domestiche, che assorbono l’11% del reddito, il doppio che in Europa, e per l’Imu”.

Pesano poi i costi dei trasporti: i biglietti aerei costano in media il 2% in più dello scorso anno, quelli ferroviari il 3,8% in più, e l’uso dell’automobile comporta un maggiore esborso di oltre 20 euro per due pieni. Rincarano, prosegue l’associazione, i pacchetti vacanza tutto compreso (più 1,5%). La spesa media a persona, per viaggio e alloggio, si aggira sui 600 euro. Solo il 3% di chi parte mette in preventivo un budget superiore a mille euro per una vacanza.

Prosegue Santini: “Il carovita ha costretto a ridurre drasticamente i propri giorni di ferie per potersi permettere una vacanza dignitosa e a risparmiare sul superfluo. Tant’è che sono in crescita i viaggi low cost, scelti dal 39% dei partenti e quelli pagati a rate, circa l’11%. Il 55% dei partenti sceglierà l’Italia come destinazione, in particolare le località marittime, per chi andrà all’estero la meta preferita è l’Europa, in particolare le città d’arte, solo il 20% si sposterà oltreoceano. Crescono campeggi, agriturismi e B&B come soluzioni per il pernotto, in calo le presenze alberghiere”.

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