Turismo, Adoc: ridurre Iva al 5% per rilanciare consumi

Ridurre l’Iva sul turismo al 5% e rilanciare i buoni vacanza: questa la ricetta dell’Adoc per il turismo, nel quale i vantaggi di una riduzione dell’imposta sul valore aggiunto si tradurrebbero immediatamente in maggiori consumi, investimenti e posti di lavoro.

Il turismo va rilanciato e uno dei modi per farlo è abbassando l’Iva che grava sul settore, portandola dall’attuale 10% al 5% – ha detto Lamberto Santini, presidente dell’Adoc – l’iniziale perdita del gettito Iva sarebbe immediatamente assorbita dall’aumento, secondo nostre stime nell’ordine tra il 5 e il 10%, dei consumi turistici e dei consumi collegati, nonché dall’aumento della base imponibile. Inoltre si creerebbero condizioni favorevoli per maggiori investimenti nel settore e per un incremento dei posti di lavoro”.

Altro intervento sollecitato dall’associazione è quello dei buoni vacanza. “Crediamo sia opportuno rilanciare anche l’esperienza dei buoni vacanza, attivi fino alla scorsa estate – prosegue Santini – I buoni sono un valido strumento che facilita l’accesso al turismo ai soggetti e alle famiglie più in difficoltà. Crediamo che soprattutto le famiglie di lavoratori debbano essere aiutate e sostenute. La riattivazione dei buoni sarebbe un’ottima iniziativa non solo per le famiglie interessate ma anche per l’intero settore. I buoni vacanza aprirebbero la strada al turismo sociale ed etico, strettamente legato a quello religioso. Una forma di turismo da rilanciare e potenziare, che sarebbe in grado di far fare un salto qualitativo ed economico all’intero settore turistico”.

Comments are closed.