Turismo, Federalberghi: “Settore tiene grazie agli stranieri”

Com’è andato il turismo nel 2013? Il numero di pernottamenti negli alberghi è stato sostanzialmente stabile rispetto al 2012, ma il principale traino è stata la presenza straniera. La domanda interna continua a calare. “Al buon risultato della clientela straniera -sottolinea Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – ormai prossima ad equiparare il numero dei turisti nazionali, si contrappone il costante calo della clientela interna che rispecchia la grave crisi economica nella quale il Paese continua a dibattersi. Cosa occorre fare adesso per rilanciare anche la domanda interna?

Il Presidente degli albergatori si riferisce a quel drammatico numero di 32 milioni di connazionali che solo per  le festività natalizie si sono dichiarati in ‘povertà turistica’ non potendosi permettere nemmeno una notte fuori casa.

“Occorrono misure contestuali che da un lato ridiano credito alle imprese, impegnate in un processo di ammodernamento e riqualificazione, ed ai consumatori di riguadagnare potere d’acquisto. Per le imprese chiediamo – prosegue Bocca – sostegno agli investimenti in forma di agevolazioni fiscali e maggior accesso al credito, promozione massiccia della destinazione Italia, drastica riduzione del costo del lavoro e della pressione fiscale. Per i consumatori auspichiamo l’eliminazione dell’imposta di soggiorno e la diminuzione delle ritenute in busta paga.

“È trascorso un anno -conclude Bocca- da quando il Consiglio dei Ministri esaminò il piano nazionale strategico per lo sviluppo del turismo in Italia, che si proponeva di far crescere il PIL di 30 miliardi di euro e di creare 500.000 nuovi posti di lavoro entro il 2020. È urgente passare dalla teoria all’azione, approvando in tempi rapidi il decreto valore turismo”.

II 2013 ha registrato una crescita dello 0,27% di presenze alberghiere tra italiani e stranieri, pari ad appena 686 mila pernottamenti. Ma le tariffe sono in calo: secondo l’Istat, nei primi 9 mesi del 2013 il fatturato dei servizi ricettivi ha registrato un calo dell’1,4% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Il calo delle presenze alberghiere degli italiani, registrato nei dodici mesi del 2013, è stato pari ad un -2,9%. Per quanto invece riguarda la componente straniera si è registrata una crescita pari ad un +3,7% di pernottamenti. Entrando nel dettaglio mensile gli italiani hanno fatto segnare indicatori negativi per 10 mesi su 12 ad eccezione di novembre (+0,1%) e dicembre (+1,1%). Gli stranieri hanno segnato solo 3 mesi di trend negativo (gennaio, aprile e novembre), inanellando invece incrementi record a dicembre (+7,5%), maggio (+7,3%) e marzo (+6,6%).

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