Turismo, Federconsumatori: tariffe in crescita e consumi in contrazione

Estate. Tempo di bilanci per il turismo che in questa stagione solitamente registra i maggiori introiti dell’anno, specie nel nostro Paese. Le prospettive all’orizzonte degli operatori del settore non sono affatto rosee e non permettono grandi ottimismi per il prossimo futuro. A dirlo sono i dati presentati questa mattina da Federcosumatori e Ebnt (Ente Bilaterale Nazionale Turismo). Quest’anno solo un italiano su tre partirà per una vacanza di una settimana, nonostante a livello mondiale si riscontri una tendenza all’aumento del consumo turistico del 2-4%. Nessun accenno di riduzione dei costi di spesa per chi potrà comunque permettersi di muoversi. L’analisi delle 1.828 quotazioni tariffarie prese in considerazione dallo studio, mostra che nella settimana di Ferragosto, piena alta stagione, una camera in un albergo italiano costerà in media 92 euro con punte che arrivano a 117 euro se ci si sposta nel Sud e nelle Isole.

Se si preferisce trascorrere qualche giorno di riposo sulle coste straniere, il prezzo della vacanza cresce considerevolmente (1.198 euro per persona, in camera doppia per 8 giorni/7 notti). In questo caso, le mete migliori per risparmiare qualcosa sono Slovenia e Croazia (647 euro). Gli appassionati di città d’arte saranno costretti a spostarsi nell’Europa dell’Est per trovare dei prezzi più accessibili. Madrid (465 euro) infatti rincara i costi mentre Budapest si ferma su budget di spesa pari a 311 euro.

Dimenticate poi il detto “italiani popolo di navigatori” se il vostro obiettivo è ridurre il costo della vacanza. Andare in crociera costerà l’11,1% in più dello scorso anno (1.943,95 euro). Il contesto generale in cui il comparto del turismo è collocato è naturalmente caratterizzato da una forte contrazione dei consumi delle famiglie dovuta ad una situazione economica di forte recessione.

Tuttavia, “investire nel turismo sembra essere il modo migliore per superare la crisi, dal momento che il nostro Paese ha una vasta disponibilità di patrimonio naturale ed artistico che potrebbe essere sfruttato come volano per la spinta alla ripresa generale”, sostiene Alfredo Zini, Presidente di Ebnt, ma cosa ancora più importante, sottolinea Lucia Anile, Vice Presidente dello stesso ente, è “offrire un rapporto qualità-prezzo che sia competitivo con quello degli altri concorrenti sul mercato.

Da Federconsumatori (presenti il Presidente Rosario Trafiletti e il Vice Presidente Mauro Zanini) viene invece l’appello a dare ascolto alla voce dei cittadini che costituiscono la domanda di mercato e che negli ultimi anni chiedono sempre più spesso di essere protagonisti diretti dell’offerta che viene loro proposta (Internet è il canale di prenotazione più diffuso). Il Governo, sembra aver recepito almeno in parte questo bisogno, dichiarandosi favorevole ad avviare una sinergia tra i vari operatori del settore al fine di elaborare strategie d’azione efficienti.

“La mia idea”, spiega Simonetta Giordani, Sottosegretario al Ministero per i Beni, le attività culturali e il turismo, “è che sia necessario rilanciare il ruolo dell’Enit, per farlo diventare il luogo del confronto tra imprese, operatori e territorio”. Su tutto, un forte bisogno di rivedere il modello di promozione e comunicazione del turismo, fino ad ora espresso solo su base regionale ma totalmente privo di connotazione nazionale.

Di Elena Leoparco

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