Tutti al mare: una vacanza di una settimana costa 3600 euro a famiglia

Una vacanza al mare di una settimana per una famiglia di quattro persone può costare quasi 3600 euro, con un aumento del 3% rispetto ai poco meno di 3500 euro che servivano nel 2011. Si stima che quest’anno non raggiungerà il 35% il numero di italiani che partiranno le vacanze estive. E in generale, continuerà la tendenza al mordi e fuggi e al low cost.

L’Osservatorio nazionale Federconsumatori prosegue l’analisi sui prezzi turistici di quest’anno e, dopo aver analizzato i costi sulla spiaggia, comprensivi di abbonamenti giornalieri e mensili, stima i costi di una tradizionale vacanza al mare di una settimana, per una famiglia composta da due adulti e due ragazzi che viaggia in automobile: l’aumento medio sarà quest’anno del 3%, con una spesa di 3.586,30 euro, contro le circa 3470 dello scorso anno. Per Federconsumatori e Adusbef, sono “rincari dovuti soprattutto all’aumento del costo dei carburanti, che rispetto allo scorso anno sono aumentati del 19%, dei pedaggi autostradali, ma anche delle spese alimentari”.

L’Osservatorio Federconsumatori stima che, per due camere doppie in albergo e pensione completa per sette giorni, alla famiglia tipo servano 2030 euro (un ritocco del 2% rispetto allo scorso anno). Per i consumi allo stabilimento balneare – due lettini e un ombrellone per una settimana più le consumazioni al bar – viene stimata una spesa di 375,50 euro, in aumento del 5% rispetto ai circa 360 euro del 2011.

Rincarano fra il 2% e il 3% le escursioni: una gita di mezza giornata in una località caratteristica ha un costo medio di 21 euro (più 2% rispetto al 2011) mentre una escursione giornaliera in barca, che comprenda trasporto, accompagnatori, pranzo a bordo, ingresso a un parco marino e aperitivo, ha un prezzo medio di 63 euro a persona (più 3% rispetto al 2011). Considerando le voci del trasporto, alloggio e divertimenti, la stima di spesa fatta dall’associazione è di circa 3600 euro per una famiglia di quattro persone. In tempi di strettezze economiche, è una spesa accessibile a pochi.

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