Vacanze, Federconsumatori: partirà solo 32% di italiani

Dagli anni ’60 le vacanze estive sono entrate nell’agenda di tutti gli italiani, che dopo un anno di lavoro, si permettevano una pausa in una località di mare o montagna, per diversi giorni (fino a un mese). Oggi non è più così: la vacanza è diventata un lusso. Sono già un paio d’anni che cala la percentuale degli italiani che riescono a partire, ma quest’anno il dato è davvero preoccupante: solo il 32% partirà per almeno una settimana. E’ quanto emerge dalle rilevazioni a campione dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori. “Una percentuale drammatica, che equivale a 19,2 milioni di cittadini”. 

Tale andamento è dettato principalmente dalla forte caduta del potere di acquisto delle famiglie, che sta costringendo gli italiani a modificare le proprie abitudini in ogni settore, da quello alimentare a quello turistico.

Si consolidano sempre di più le nuove modalità di turismo low cost, all’insegna del mordi e fuggi e del risparmio (scambio casa, vacanze in bassa stagione, ospitalità presso amici e parenti, ecc.). La frenata registrata relativamente ai costi  dei servizi balneari, rimasti pressoché invariati rispetto allo scorso anno, non sarà sufficiente, quindi, a rilanciare la domanda turistica nel nostro Paese.

“Un settore vitale come quello del turismo rappresenta una grande opportunità di ripresa per l’intera economia italiana – dichiarano i Presidenti di Federconsumatori e Adusbef Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – Per questo è urgente avviare interventi mirati, da un lato per il rilancio del potere di acquisto delle famiglie (a partire dall’eliminazione e non il semplice rinvio dell’aumento dell’IVA), dall’altro per la ripresa degli investimenti destinati alla modernizzazione ed al miglioramento degli standard di qualità del settore turistico. È fondamentale, inoltre, disporre sconti, promozioni ed iniziative tese ad incrementare le presenze turistiche”.

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