Viaggi in Egitto, MC: rimborso totale per mancata partenza

In caso di mancata partenza per l’Egitto, i consumatori possono chiedere la restituzione dell’acconto versato o la sostituzione del pacchetto turistico con una diversa destinazione. A ribadirlo è il Movimento Consumatori dopo che venerdì la Farnesina ha lanciato lo “sconsiglio” per i viaggi in Egitto, in tutta la penisola del Sinai comprese le località balneari quali Sharm el-Sheik, Dahab, Nuweiba e Taba, le più gettonate dai turisti. La causa è la permanenza nel Paese di “un clima di instabilità e turbolenza che spesso sfocia in gravi turbative per la sicurezza”.

Il Movimento Consumatori ritiene che il venir meno della “finalità turistica” per il venir meno della situazione di sicurezza possa determinare l’estinzione del contratto. “I consumatori  – afferma Roberto Barbieri, responsabile del settore Turismo di Movimento Consumatori – potranno dunque comunicare alle agenzie di viaggio la propria volontà di rinunciare al viaggio e richiedere la restituzione del prezzo o degli acconti già versati. In alternativa, i tour operator dovranno garantire a coloro che ne facciano richiesta la sostituzione dei pacchetto turistico con altro di qualità equivalente o superiore senza supplementi. Se il tour operator nega il rimborso integrale o se il pacchetto sostituito non rispetta i livelli di qualità di quello acquistato, potete rivolgervi alla sedi della nostra associazione presenti sul territorio nazionale. Gli indirizzi sono presenti sul sito www.movimentoconsumatori.it. Sul nostro sito è presente anche una guida realizzata da MC sui diritti dei turisti in viaggio”.

Un commento a “Viaggi in Egitto, MC: rimborso totale per mancata partenza”

  1. vincenzo Achilli ha detto:

    Salve,la scorsa settimana,esattamente il 3 marzo,sono stato nell’agenzia di viaggio dove ho prenotato per il 12 aprile un viaggio a Sharm.Avrei voluto disdire la partenza e richiedere l’intero acconto versato,o un buono dello stesso valore,ma l’agente mi diceva che una penale relativa ai costi assicurativi avrei dovuto sostenerla.Le stesse parole venivano confermate dal tour operator swan tour che addirittura diceva che lo sconsiglio posto dalla Farnesina copriva solo le partenze fino al 15 marzo e,se avessi voluto annullare la mia partenza,il costo a mio carico sarebbe stato di 500€ tra annullamento,assicurazione,carburanti etc etc.Il costo totale della vacanza e’ di 2000€ quindi perderei il 25%.Voi che dite?Sono tenuto a pagare una penale per annullare il viaggio o ho diritto alla restituzione di tutto l’acconto da me versato(800€)?Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.