Viaggi di Natale, Aduc: per evitare sorprese, è bene assicurarsi

Ci avviciniamo al primo weekend festivo e come ogni anno le Associazioni dei consumatori forniscono alcuni accorgimenti da tenere a mente, per evitare di rovinarsi le feste. L’Aduc si occupa degli inconvenienti da viaggio, in particolare ricorda al consumatore cosa è meglio fare se, pur avendo pagato il viaggio, decide di non partire, o è impossibilitato a farlo. La normativa in vigore, infatti, non protegge il turista se decide di rinunciare al viaggio  e gli operatori turistici non sono tenuti ad offrire soluzioni alternative.

Allora come si fa a non perdere i soldi? Ci si può proteggere con una polizza assicurativa che, in genere,  copre il rimborso per le spese mediche, l’annullamento del viaggio, la perdita dei bagagli, i furti, la responsabilità civile e la tutela legale. L’assicurazione si estende per un determinato periodo di tempo (da 3 a 365 giorni) e ha dei limiti di spesa per le varie categorie sopraelencate. Per trovare la compagnia giusta e la polizza adatta alle nostre esigenze è bene rivolgersi al web: su Internet si possono confrontare anche prezzi e  garanzie.

Spesso il consumatore sottoscrive la polizza al momento dell’acquisto del biglietto o del pacchetto di viaggio, fidandosi di quello che propone l’agenzia; in questi casi vale l’avvertenza: leggere con molta attenzione le condizioni prima di sottoscrivere il contratto d’assicurazione. Ci sono, infatti, tetti di spesa che possono non soddisfare le esigenze del turista, le franchigie (limite di spesa entro il quale è il viaggiatore a pagare) possono rendere poco interessante quel determinato tipo di assicurazione, le condizioni contrattuali possono essere troppo standardizzate e non  adatte per specifiche situazioni.

Per esempio si pensa che l’uso dell’aereo sanitario sia generalizzato, così come quello dello specifico personale infermieristico, invece occorre verificarlo in polizza, perché alcune compagnie lo prevedono solo per alcuni Paesi; il viaggio di un familiare che raggiunga il malcapitato è spesso previsto solo se c’è una degenza che ecceda i 7 giorni; bisogna poi verificare il rimborso delle spese sostenute per il familiare, perché quasi sempre riguardano solo il viaggio. La restituzione delle spese mediche è gravata da franchigia ed è riferita, in genere, ai casi di infortunio e non di malattia. Da ricordare in ogni modo, di portare una copia del contratto e i numeri telefonici da chiamare in caso di necessità.

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