Viaggi, UNC: la casa vacanza non c’è, il volo è cancellato. I disservizi dell’estate

Alloggi e pacchetti turistici, trasporti e noleggio auto: ecco le note dolenti dei turisti nell’estate appena conclusa. La casa vacanza non ha l’aria condizionata né la pay tv (nei casi peggiori, è uno scantinato); i voli aerei sono in ritardo o sono stati cancellati; i bagagli sono stati smarriti; l’auto noleggiata è a carissimo prezzo, ricaricata di addebiti non dovuti. A tracciare la classifica dei disservizi più frequenti denunciati questa estate dai consumatori è l’Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato le segnalazioni – circa mille i reclami raccolti – arrivati al proprio Sportello Turismo.

“Tra luglio e agosto -spiega Massimiliano Dona, presidente dell’associazione – abbiamo raccolto circa mille reclami nel settore turistico, che possiamo dividere in tre grandi categorie: alloggi e pacchetti tutto compreso, trasporti e autonoleggio”. Alloggi e pacchetti turistici, dagli alberghi ai bed&breakfast alle case vacanze, insieme ai viaggi tutto compreso, si piazzano primi in classifica con il 55% di segnalazioni che riguardano inadempimenti contrattuali (42%), sistemazione insoddisfacenti (30%) e in alcuni casi vere  e proprie truffe (18%).

Al secondo posti ci sono, con oltre il 30% dei reclami, le segnalazioni su disservizi che riguardano i trasporti, quello aereo su tutti (63% dei reclami di questo comparto), mentre il 10% è rappresentato da problematiche relative al noleggio auto.

Turisti e viaggiatori prenotano ormai quasi tutto via web e spesso incappano nella difficoltà di farsi riconoscere un indennizzo in caso di disservizio. Spiega l’UNC: “Quasi l’80% dei consumatori prenota viaggi, vacanze e biglietti sul web e di questi quasi la metà lo fa attraverso i famosi portali turistici che su internet confrontano prezzi di diverse strutture. Il problema nasce dal fatto che in caso di disservizio, il portale (ad esempio Booking, Edreams o simili) non offre alcun indennizzo al consumatore, dando vita ad un rimpallo di responsabilità tra il sito e la struttura alberghiera (o la compagnia aerea). Senza contare le lamentele sui pagamenti: i consumatori denunciano che spesso il prezzo finale lievita clic dopo clic a seconda del metodo di pagamento o per costi non previsti nella prima schermata”.

I problemi con le case vacanze riguardano il fatto che l’alloggio spesso è al di sotto di quanto promesso: talvolta, spiega l’associazione, sono disagi come ritardi nel check-in dell’appartamento, aria condizionata non funzionante e pay tv non compresa, ma “riscontriano – dice Dona – un 18% di  vere e proprie truffe come il consumatore che ha prenotato un appartamento e si ritrova in un garage senza finestre o le immancabili case fantasma! Per questo consigliamo sempre quando si prenota una casa vacanze online di non limitarsi alle immagini sul portale, ma di cercare sui siti di geolocalizzazione l’ubicazione precisa e di contattare telefonicamente il proprietario chiedendo più informazioni possibili. Ricordate, inoltre, di non pagare con bonifico ma preferite i pagamenti tracciati con carta di credito o paypal: in caso di problemi sarà più facile riavere indietro i vostri soldi. Vi chiedono la ricarica di una prepagata? Fuggite  a gambe levate, c’è puzza di bruciato!”.

Il problema delle prenotazioni online si ripropone con l’autonoleggio. Spiega Dona: “La maggior parte delle segnalazioni sul rent a car giunte al nostro sportello sono di consumatori che hanno prenotato l’auto su uno di questi siti che riuniscono più compagnie e spesso hanno sedi fuori dall’Unione Europea: il problema è che in molti casi si tratta di broker che pubblicizzano ‘costi civetta’ che servono soltanto ad attrarre gli utenti. Spesso, dunque, si riscontrano problemi nel momento del ritiro dell’auto (perché non risulta la prenotazione ad esempio o perché la prenotazione è stata fatta con una prepagata e per il ritiro è necessaria la carta di credito).”

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