Viaggiare assicurati: solo 1 viaggiatore italiano su 4 ha una polizza “just in case”

Vacanze, viaggi, turismo, sole, mare, montagna, paesi lontani…è estate, ragazzi! Facciamo la valigia e partiamo e lasciamo a casa i pensieri. In effetti quando si organizzano le ferie estive tra le prime cose che possono venire in mente c’è sicuramente la scelta della meta, la prenotazione dei biglietti e i vari trasbordi, poi bisogna trovare un alloggio adatto e ovviamente decidere cosa mettere in valigia. Difficilmente, in tutto questo tourbillon di decisioni da prendere prima che le offerte più vantaggiose scompaiono, si pensa agli imprevisti e a come essere adeguatamente tutelati nel caso che qualcosa vada storto.

Solo il 30% degli italiani, infatti, conosce o ha sottoscritto almeno una volta nella sua vita da vacanziero un’assicurazione “travel”: una percentuale che seppure in aumento negli ultimi anni è ancora ben lontana dal 70% della media europea. Un viaggiatore tricolore su quattro ammette di non aver mai neppure pensato alla possibilità di acquistare una polizza per il proprio viaggio, anche a causa di mancanza di informazioni precise in merito.

Ma quali sono i motivi per i quali la diffusione di questo prodotto assicurativo stenta a diffondersi nel nostro Paese? Gli esperti del settore individuano due ostacoli principali: il primo è il background culturale, in cui spesso l’assicurazione (anche in altri rami) è percepita come una opzione accessoria e non prioritaria. L’altro elemento, strettamente collegato al primo riguarda il costo economico delle polizze.

A pensare sono senza dubbio gli anni della crisi che hanno assottigliato di molto le possibilità economiche degli italiani, al punto che analizzando le intenzioni di viaggio per il mese di agosto solo un italiano su due è certo di potersi permettere le agognate ferie estive. In una situazione del genere, allora, è chiaro che una spesa ulteriore può esser percepita come troppo gravosa, nonostante l’importanza dell’assicurazione.

Quanto costa assicurarsi (letteralmente) la vacanza? Le stime dicono che complessivamente il mercato delle assicurazioni di viaggio è un business da oltre 395 mln di euro. Il singolo turista, per un viaggio di 5 giorni in Italia può spendere da 10 euro per la sola copertura medica, a 25 euro se a questa si aggiunge anche l’assicurazione sul bagaglio e l’annullamento del viaggio. Se ci si muove fuori Europa, i prezzi salgono: per un viaggio di 15 giorni negli Stati Uniti, ad esempio, si possono spendere dai 33 euro fino ai 76 euro.

Sono tanti in realtà i timori che gli italiani si portano in valigia: per chi si trova a visitare un Paese straniero, in cui ci si sente più esposti a imprevisti di varia natura, anche fisica, al primo posto tra le richieste ci sono le assicurazioni legate alla salute o, più in generale, quelle che prevedono copertura medica, un fattore ritenuto essenziale da quasi la metà dei sottoscrittori. Tra le altre priorità, gli italiani inseriscono anche la possibilità di riservarsi il diritto di cancellazione e quella di essere coperti dai problemi derivanti dalla perdita del proprio bagaglio o degli effetti personali.

Oltre a questo, gli italiani in viaggio temono i rischi legati a danni al mezzo di trasporto scelto per andare in vacanza, gli eventuali inconvenienti per la casa lasciata incustodita in città e la possibilità di subire incidenti a bordo di mezzi di trasporto pubblico nella località turistica.

Come dire, il motto “Stai senza pensieri” sembra essere davvero difficile da mettere in pratica anche durante le ferie.

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