TopNews. Elezioni 2019, Ue: europei preoccupati della disinformazione

Europei preoccupati di interferenze e manipolazione in vista delle prossime elezioni dell’Ue. Il 61% teme che le elezioni possano essere manipolate attraverso attacchi informatici. Il 59% teme che possano essere influenzate da soggetti stranieri e realtà criminali. Il 67% che i dati personali lasciati online possano essere usati per orientare i messaggi politici che si ricevono. I dati vengono dall’indagine Eurobarometro “Democrazia ed elezioni” pubblicata oggi dalla quale emergono le aspettative degli europei per le elezioni di maggio 2019.

Il sondaggio è stato diffuso in occasione del convegno sui diritti fondamentali che la Commissione europea organizza oggi e domani a Bruxelles: un’occasione che riunisce politici, ricercatori, giornalisti, ONG e attivisti per discutere su come rendere le democrazie più resilienti ed inclusive, e su come sostenere la società civile e salvaguardare elezioni libere e imparziali.

Dalla nuova indagine Eurobarometro emergono le aspettative degli Europei per le elezioni europee del maggio 2019, e i fattori che li motiverebbero a esprimere il loro voto. Dall’indagine emerge anche che la maggioranza dei cittadini dell’UE è preoccupata che le campagne di disinformazione, le violazioni dei dati e gli attacchi informatici interferiscano con i processi elettorali. Commenta Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea: “Dalla nostra indagine emerge che i cittadini sono realmente preoccupati per la disinformazione. Il lato positivo è che sempre più persone sono critiche riguardo alle informazioni che ricevono, e ben consapevoli dei tentativi di manipolare quello che loro leggono, pensano, e in definitiva ciò per cui votano. Per la legittimità della nostra democrazia europea, è fondamentale che i cittadini esercitino il loro diritto di voto. E per questo motivo tutti noi, istituzioni dell’UE e Stati membri, dobbiamo proteggere le nostre elezioni e rafforzare la nostra democrazia.”

Ha aggiunto Vĕra Jourová, Commissario per la giustizia, i consumatori e la parità di genere: “Stiamo lavorando per contrastare la manipolazione illegale dei dati, per lottare contro la disinformazione e per rendere le nostre elezioni più resilienti. Ma abbiamo anche bisogno della piena partecipazione dei governi dell’UE e di tutti i partiti politici. Possiamo rispondere alle preoccupazioni dei cittadini solo se agiamo insieme.”

Alle scorse elezioni si è recato alle urne il 42% degli europei. Cosa chiedono i cittadini in vista delle elezioni europee? Oggi il 43% degli intervistati vorrebbe ricevere maggiori informazioni sull’Unione europea e sul suo impatto sulla vita quotidiana mentre il 31% desidera che vi sia un maggior numero di candidati giovani. Il sondaggio evidenzia che i cittadini sono preoccupati di possibili interferenze nelle elezioni, legate ad attacchi informatici, manipolazioni da parte di realtà straniere, uso dei dati online per orientare i messaggi politici che si ricevono. La grande maggioranza (74- 81%) degli europei, tuttavia, concorda sul modo in cui affrontare queste minacce. Che dovrebbe prevedere una maggiore trasparenza nelle piattaforme dei social media online, con l’indicazione del soggetto a monte della propaganda; la facoltà di dare a tutti i partiti politici pari possibilità di accesso ai servizi online per aggiudicarsi l’attenzione degli elettori, dare diritto di replica ai candidati e a partiti sui social. E introdurre online il silenzio elettorale come avviene già per i media tradizionali.

 

Notizia pubblicata il 26/11/2018 ore 17.30

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