Auto usata acquistata all'estero e garanzia legale, la guida del CEC Italia

Auto usata acquistata all'estero e garanzia legale, la guida del CEC Italia (Foto Pixabay)

Avete scelto di acquistare un’auto usata all’estero? Il Centro Europeo Consumatori Italia spiega tutto quello che c’è da sapere in tema di garanzia legale, nel caso in cui l’auto avesse bisogno di essere riparata.

Le regole applicabili, infatti, possono favorire la scelta di importare un veicolo dall’estero. Ad esempio, la garanzia legale si applica in tutta l’UE e può quindi essere fatta valere anche oltre confine. Tuttavia, per quanto riguarda le auto importate, è necessario adottare particolare attenzione alle modalità di applicazione della garanzia legale.

Auto usata acquistata all’estero, come si applica la garanzia legale?

Ma vediamo un esempio di caso concreto, riportato dal CEC Italia: la signora Rossi possiede un’auto usata di 5 anni, acquistata 7 mesi fa da un concessionario tedesco e immatricolata in Italia. Recentemente le si accende una spia rossa sul cruscotto: problemi al motore. È bene, a questo punto, che la signora Rossi consideri quanto segue prima di intraprendere qualsiasi ulteriore passo.

La garanzia è un diritto che si applica in tutta Europa all’acquisto di beni da parte dei consumatori e può essere fatta valere solo nei confronti del venditore. Nel caso di auto usate, il periodo per far valere questo diritto (come per tutti i beni usati) è solitamente ridotto da due anni a un anno. Ma attenzione: non avete questo diritto quando acquistate da venditori privati!

La garanzia legale non va confusa, quindi, con la garanzia del produttore della casa automobilistica. Quest’ultima è soggetta ai termini e alle condizioni del produttore, che ne determinano anche la durata.

Purtroppo, più spesso di quanto si pensi, i consulenti del Centro Europeo Consumatori si sono trovati di fronte a contratti che cercano fin dall’inizio di limitare i diritti di garanzia che gli acquirenti privati hanno per legge.

“Non è raro che i commercianti cerchino di aggirare i loro obblighi di garanzia inserendo nei loro moduli standard integrazioni contrattuali di difficile comprensione, allo scopo di tentare di escludere o limitare fortemente i diritti di garanzia – afferma Julia Rufinatscha, consulente del CEC di Bolzano.

 

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Ad esempio utilizzando clausole come “Con la presente dichiaro di acquistare il veicolo in questione in qualità di commerciante“, i venditori cercano di trasformare i consumatori in professionisti, che non hanno diritto alla stessa garanzia che avrebbero come consumatori. Anche frasi come “comprato come visto e piaciuto” o simili hanno lo scopo di escludere gli obblighi di garanzia.

“Per quanto spesso queste clausole siano poi invalide, contestarle in concreto non sarà semplice. Dunque, soprattutto quando gli ignari consumatori non conoscono la lingua del contratto, i venditori avranno vita facile. Anche per questo, non si dovrebbe mai firmare un contratto di cui non si comprende il contenuto”, avverte Julia Rufinatscha.

Che fare in caso di difetto di conformità?

Il CEC Italia ricorda anche che, in base ai principi della garanzia, il venditore deve avere la possibilità di rimediare personalmente al difetto, vale a dire che il veicolo deve essere messo a sua disposizione per l’ispezione e la riparazione, qualora lo richieda. Soprattutto nel caso di un’auto non più idonea a circolare, questo può comportare un grosso problema per il suo trasporto, oltre che per il grande dispendio di tempo anche per i costi connessi, che sono elevati. Spesso poi questi costi non vengono neppure rimborsati completamente, anche se previsto diversamente dalla legge.

Questo è anche uno dei motivi per cui molti consumatori decidono di far riparare immediatamente il proprio veicolo presso un’officina locale. Tuttavia, questa decisione può avere gravi conseguenze per il riconoscimento dei propri diritti di garanzia. Ecco quindi tre importanti regole di comportamento – indicate dal CEC Italia – da tenere a mente non appena si verifichi un difetto di conformità:

  • segnalare il difetto per iscritto e immediatamente all’azienda;
  • fissate un termine non troppo breve per il riscontro dell’azienda e riservatevi, per il caso di mancata risposta, il diritto di far eseguire la riparazione da un’officina italiana;
  • soprattutto nel caso di auto usate, è importante che il veicolo non venga riparato senza previo accordo con l’azienda o prima della scadenza del termine da voi stabilito, in quanto ciò impedisce di effettuare un controllo delle condizioni della vettura e nega il diritto dell‘azienda, previsto per legge, della possibilità di tentare di riparare il difetto.

Se non è ancora possibile risolvere il problema in modo amichevole con l’azienda, il Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia, anche in collaborazione con gli altri CEC della Rete dei Centri Europei Consumatori (ECC-Net), è disponibile ad aiutare i consumatori a trovare una soluzione gratuita. È possibile contattarli al numero di telefono 0471/980939 e via e-mail: info@euroconsumatori.org.


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