Si chiama IUP e sta per Indice di Uso Pregresso. E’ il sotware messo a punto dall’Unione Nazionale Consumatori che consente di valutare se il prezzo richiesto per un’auto usata è congruo.  “L’Italia è all’ultimo posto in Europa per la propensione all’acquisto dell’auto usata e l’unico Paese dove oltre il 60% delle transazioni avviene tra privati” commenta Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Associazione, che aggiunge: “in un momento in cui il settore auto è al collasso è soprattutto per risparmiare che i consumatori preferiscono acquistare un auto da privati, ma anche se l’acquisto può risultare più conveniente, ricordiamo, che in caso di problemi non vale la ‘garanzia legale’, come per gli acquisti in un concessionario”.
“Lo IUP – spiega Dona –  fa parte di una normativa sviluppata dall’Unc, denominata Auto Futura, per l’applicazione dei princìpi introdotti dal Codice del Consumo (d.lgs 206/2005) al mercato dell’auto usata. Ad oggi sono circa 500 i commercianti e concessionari che hanno aderito all’iniziativa e che rispettano i criteri di trasparenza richiesti”.
I consigli? In generale è buona regola prima di procedere all’acquisto, confrontare i prezzi dello stesso modello su vari siti; poi naturalmente è bene vedere l’auto di persona, meglio se in compagnia di un esperto.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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