Una famiglia su tre ha difficoltà a sostenere le spese per la scuola. Fra zaini, libri, dizionari, cancelleria e quant’altro, il corredo scolastico rischia di diventare una stangata per le famiglie. Le stime su quanto si dovrà spendere sono le più varie, non di rado contestate, ma secondo l’Osservatorio Prodeitalia un dato è certo: molte famiglie arrancano. Le spese per la scuola mettono infatti a dura prova i bilanci familiari. La spesa che preoccupa di più è quella dei libri. Per le scuole elementari, pesa tutto il corredo scolastico di cui attrezzare gli studenti.

Le cifre, come detto, sono molto varie. Secondo l’Osservatorio nazionale Federconsumatori, citato da Prodeitalia (una rete di professionisti che si occupa di sovraindebitamento e problemi debitori) il materiale scolastico quest’anno vedrà un rialzo dello 0,7% rispetto al 2016 e la spesa per il corredo supererà i 500 euro. Secondo l’Osservatorio Findomestic di settembre, per libri e corredo di base bisognerà mettere in conto una spesa media di 654 euro, con un aumento del 13% rispetto al 2016. Non tutti condividono però gli allarmi: alla fine di agosto, ad esempio, l’Associazione dei librai aderente a Confcommercio denunciava che la spesa per i libri è inferiore alle cifre segnalate da quelli che venivano definiti “allarmismi” delle associazioni dei consumatori. Le cifre che sono state date dai librai, fra libri obbligatori, libri consigliati e dizionari, erano di circa 315 euro per la scuola media, di 373 euro per il biennio delle superiori e di 415 euro per il triennio delle superiori.

Non proprio spiccioli, però, se si considera anche la necessità di dotarsi di corredo scolastico. Secondo l’Osservatorio Prodeitalia, che ha svolto un breve questionario su 100 famiglie assistite, l’acquisto dei libri è la spesa che più preoccupa tutte le famiglie. Nel caso delle scuole elementari, una delle voci più significative è di certo il corredo scolastico, zaini, diari, astucci, specialmente se di marca. “Ci sono poi le famiglie (il 2,3 per cento) – prosegue Prodeitalia – che dichiarano di aver pagato almeno una volta in ritardo la retta per la mensa scolastica e, in generale, una famiglia su tre ha difficoltà a sostenere le spese scolastiche e a pagare le rate. Non manca chi (l’1,4 per cento delle famiglie) lo scorso anno ha rinunciato a presentare la domanda per i servizi scolastici integrativi come lo scuolabus, il corso di disegno o l’approfondimento di uno strumento musicale”.

Come affrontare tutto questo? I costi possono essere ridimensionati con una serie di accorgimenti: ricorso a libri usati, scambio e baratto fra famiglie (che spesso hanno in casa un surplus di prodotti da poter condividere), rinuncia alla marca a tutti i costi. Molti istituti danno ad esempio la possibilità di utilizzare libri usati e restituirli o riscattarli alla fine dell’anno scolastico. Oppure ci sono i mercatini dell’usato tradizionali e online attivi grazie anche a numerosi gruppi e pagine facebook. Per quanto riguarda la cancelleria vale sempre la regola del buon senso: esistono numerose soluzioni economiche, basta non formalizzarsi con le marche. Nei supermercati come nei mercati settimanali presenti in quasi tutte le città si può risparmiare fino al 30% per la cartolibreria (dati Codacons). Un altro consiglio è quello di non acquistare preventivamente: spesso la scorta di quaderni e penne non è conveniente come sembra ed è meglio rimandare. Prosegue Prodeitalia: “Un’ altra buona abitudine, sempre più diffusa fra le giovani mamme, è quella del baratto fra famiglie. Spesso infatti ci sono vestiti, grembiuli ma anche materiale di cancelleria acquistato in eccesso e rimasto negli armadi dei ragazzi. Basta organizzare delle giornate di scambio con gli altri genitori per cedere quello che a casa occupa spazio e ricevere in cambio cose più utili senza spendere un centesimo”.

 

Notizia pubblicata il 08/09/2017 ore 17.41

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